Usa: nuova sparatoria a Minneapolis, morto un uomo colpito da agenti dell'Ice
Usa: nuova sparatoria a Minneapolis, morto un uomo colpito da agenti dell'Ice Photo Credit: ANSAFoto.it/
24 gennaio 2026, ore 19:00
Dal governatore del Minnesota, Tim Walz ha chiesto a Trump di portare via dallo Stato gli agenti "violenti e impreparati" dell'Ice. La vittima è stata immobilizzata e gettata a terra e poi colpita
Nei video immediatamente diffusi sui social, dopo la sparatoria, si vede una pattuglia dell'Ice, l'agenzia federale anti immigrazione degli Stati Uniti, piombare sull'uomo, un 51enne, buttarlo a terra e immobilizzarlo. La morte dell'uomo è stata confermata dopo una prima incertezza, alla Cnn dal capo della polizia di Minneapolis, Brian O'Hara. "Chiediamo alla popolazione di mantenere la calma e di evitare la zona circostante", si legge in un comunicato diffuso dalla città di Minneapolis sui social media dopo la sparatoria. Due funzionari del Dipartimento per la sicurezza interna hanno dichiarato alla Cbs News che la persona colpita aveva un'arma da fuoco.
L'uomo fermato e buttato a terra, poi gli spari
Dopo aver atterrato e immobilizzato l'uomo, si sentono distintamente almeno quattro spari. Subito dopo uno degli agenti, che impugna una pistola, si allontana dalla scena. Il luogo della sparatoria è stato isolato ma numerosi manifestanti si sono in breve radunati nella zona urlando lo slogan «Ice go home!». Sono stati sparati gas lacrimogeni per fare indietreggiare, la folla. Il Dipartimento di scurezza nazionale ha confermato la notizia, specificando che l'uomo ucciso dagli agenti era armato di un fucile. Non sono stati forniti altri dettagli, né sull'identità della vittima, né sui fatti che hanno portato alla sparatoria.
Nel giro di poche settimane, la terza vittima della violenza dell'Ice
Prima Renee Good, poi un migrante venezuelano e ora un uomo, colpito a morte da un agente federale. La sparatoria di questa mattina, per mano di un agente Ice, è la terza avvenuta a Minneapolis questo mese. Lo ricordano i media americani dopo che il capo della polizia di Minneapolis Brian O'Hara ha confermato l'uccisione di un uomo oggi. La prima vittima è stata la trentasettenne Renee Good, madre di 3 figli, uccisa la mattina del 7 gennaio da un agente Ice che ha sparato diversi colpi d'arma da fuoco, le forze dell'ordine non le hanno prestato soccorso e hanno impedito a un medico di intervenire. La sua uccisione ha scatenato proteste in tutto il Paese. Il 15 gennaio, invece, un agente dell'Ice ha sparato a una gamba a un migrante venezuelano dopo quello che è stato definito un "controllo stradale mirato". L'uomo, che secondo il Dipartimento della Sicurezza Interna stava opponendo resistenza all'arresto, è stato portato in ospedale con ferite non gravi.



