Vacanze, voli e concerti cancellati o annullati a causa del coronavirus, italiani a caccia di rimborsi

28 giugno 2020, ore 23:00

L'avvocato di SOS Viaggiatore, Michele Ferrara, ha parlato delle scelte imprenditoriali delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggi e degli organizzatori di eventi e concerti

Michele Ferrara, avvocato di SOS Viaggiatore, associazione che tutela i diritti dei viaggiatori,​ è intervenuto su RTL 102.5 per parlare di diritti dei consumatori per quanto riguarda le vacanze e della situazione voli rimandati o cancellati da parte delle compagnie aeree. "C'è stata molta confusione e i vettori hanno sfruttato questa pandemia per cancellare dei voli", ha affermato l'avvocato.

Voli cancellati o spostati a causa del coronavirus

Michele Ferrara ha parlato di vere e propria scelta da parte delle compagni aeree quella di cancellare i voli. "Sono state scelte imprenditoriali dei vettori, perché dal 3 giugno, anche se siamo fuori dalla fase più dura della pandemia, le compagnie hanno deciso usare la motivazione dell’emergenza coronavirus per tenere a terra gli aerei". L'avvocato ha aggiunto che "C'è stata una nota dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) che ha minacciato di sanzionare le compagnie aeree per quanto riguarda i voli successivi al 3 giugno", perché per quei voli si applica il regolamento europeo 261 del 2004 che "prevede una compensazione pecuniaria nel caso di cancellazione del volo. Quindi, per tutti i voli successivi al 3 giugno, il viaggiatore può esigere dalla compagnia aerea la somma che la stessa deve corrispondere al passeggero nel caso di ritardi del volo, cancellazione oppure imbarco negato, come previsto dal regolamento europeo". 

Vacanze, voli e concerti cancellati o annullati a causa del coronavirus, italiani a caccia di rimborsi


Il tema dei rimborsi e della compensazione pecuniaria

L'avvocato di SOS Viaggiatore ha parlato anche della situazione rimborsi e compensazione pecuniaria, spiegando che il viaggiatore che ha visto il suo aereo cancellato, può ricevere il rimborso ma anche "La compensazione pecuniaria, ossia un somma che varia in base alla tratta da percorrere. Ad esempio da 1 chilometro a 1500 chilometri la somma è di 250 euro, da 1500 chilometri a 3500 chilometri è di 400 euro e per una tratta superiore ai 3500 chilometri la compensazione pecuniaria è di 600 euro". Michele Ferrara ha fatto un esempio spiegando che se venisse acquistato un biglietto aereo per la Sardegna e questo volo subisse una cancellazione per una scelta imprenditoriale della compagnia aerea, "non avremo diritto alla restituzione del prezzo del biglietto ma alla compensazione pecuniaria, che dovrebbe essere di 250 euro."

Voucher per i concerti annullati

Michele Ferrara di SOS Viaggiatore ha parlato anche della questione concerti e dei voucher spiegando che per i viaggi in aereo "C'è il regolamento europeo, mentre per quanto riguarda i concerti, i treni e le navi si dovrebbe applicare la legge italiana. Il problema è dato dal periodo di crisi particolare e dal decreto Cura Italia, ad esempio, che prevede la possibilità unilaterale da parte del tour operator, di un'agenzia di viaggi o dell'organizzatore di eventi e concerti di emettere il rimborso del prezzo o alternativamente il voucher". L'avvocato Ferrara ha spiegato che queste società, essendo in difficoltà, emettono solo dei voucher e ha raccontato la sua esperienza spiegando che " Ci sono dei consumatori che dopo 30 giorni non hanno ancora ricevuto nulla, tanto che l'Unione Europea ha minacciato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia e di altri dodici Paesi per dare una scelta al consumatore". Michele Ferrara ha concluso spiegando che "Non si può ancora dare una soluzione definitiva, ma ad oggi, in caso venisse assegnato un voucher dall'imprenditore, deve essere accettato". 


Tags: Concerti, Rimborsi, Viaggi, Voucher

Share this story: