A Bergamo condannato all’ergastolo Moussa Sangare, il 31enne che ha ucciso Sharon Verzeni a Terno d’Isola

A Bergamo condannato all’ergastolo Moussa Sangare, il 31enne che ha ucciso Sharon Verzeni a Terno d’Isola

A Bergamo condannato all’ergastolo Moussa Sangare, il 31enne che ha ucciso Sharon Verzeni a Terno d’Isola Photo Credit: Ansa: Michele Maraviglia


Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza

Ergastolo per Moussa Sangare per l'omicidio di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio del 2024 a Terno d'Isola. I giudici della Corte d'assise di Bergamo hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi oltre alla minorata difesa, essendo il delitto accaduto di notte e ai danni di una donna da sola. I familiari di Sharon si sono abbracciati a lungo tra le lacrime dopo la lettura della sentenza mentre l’imputato è rimasto impassibile. Ecco le prime dichiarazioni di Melody Verzeni, sorella della vittima: “Abbiano confidato fino all'ultimo che l'imputato riconoscesse il suo efferato delitto. Questo purtroppo non è successo e ciò non fa altro che aumentare la sua pericolosità. Auspichiamo che il tempo concessogli possa almeno fargli capire il male che ha commesso. Ringraziamo la Corte d'assise per il giudizio giusto e obiettivo pronunciato con questa sentenza. Non ci dimenticheremo del lavoro svolto dal pubblico ministero, dai carabinieri, di quanti hanno lavorato per fare emergere la verità. Una ultima cosa la diciamo a Sharon: sarai sempre viva nei nostri cuori, con noi tutti i giorni".


Nessun dubbio sulla colpevolezza di Sangare, così l'avvocato della famiglia Verzeni

Il commento dell'avvocato Lugi Scudieri, difensore di parte civile della famiglia di Sharon Verzeni, dopo l’ergastolo inflitto a Sangare: "Non è rimasto più alcun dubbio né sulla colpevolezza di Moussa Sangare, né nella ricostruzione della vicenda. Sangare ha scelto volontariamente di essere un assassino e un uomo pericoloso. Non si può spezzare la vita di una giovane donna solo per dare sfogo ai propri istinti antisociali".


La difesa di sangare ricorrerà in appello

"Sicuramente faremo ricorso in appello contro la sentenza di primo grado che ha condannato all'ergastolo Moussa Sangare”. Così al termine del processo il legale dell’imputato, Tiziana Bacicca.  " Oggi in aula ho chiesto l'assoluzione e in subordine di escludere tutte le aggravanti, ma non è stato riconosciuto nulla. Sangare è rimasto tranquillo dopo la condanna all'ergastolo, dal momento che aveva già sentito la richiesta all'esito della requisitoria del pm e anche io in carcere l'avevo preparato a questa evenienza", ha aggiunto Tiziana Bacicca.



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