Achille Lauro presenta "Fondazione Madre" per accogliere i giovani in difficoltà
Achille Lauro presenta "Fondazione Madre" per accogliere i giovani in difficoltà
18 febbraio 2026, ore 12:00
Ieri, alla Biblioteca Nazionale Braidense, nel cuore storico di Milano, si è tenuta la presentazione alla stampa di “Fondazione Madre”: Un sogno tramutato in realtà attraverso lo sviluppo di due progetti, “Casa Ragazzi Madre” e “Ali tra le Corsie”, realizzati a partire dal desiderio di Lauro de Marinis e Andrea Marchiori d’intercettare e raccogliere il bisogno.
I progetti
“Casa Ragazzi Madre” sarà una struttura pensata per accogliere bambini, ragazzi e famiglie che vivono situazioni di disagio e che offrirà loro protezione, cura e guida verso un futuro stabile, migliorandone la qualità complessiva della vita anche attraverso l’arte e la musica. “Ali tra le Corsie”, parallelamente, offrirà incontri e attività nei reparti pediatrici e negli istituti penali minorili, per tentare di rompere quella “bolla” che di solito caratterizza queste strutture.
Un legame umano prima che professionale
È un legame umano, prima che professionale, quello che lega Lauro e Andrea e che ha permesso loro di dar vita al proprio desiderio. I due condividono le storie e il passato e, sin dai loro primi incontri, hanno capito che insieme avrebbero potuto fare qualcosa di grande: “Qualcosa che è dovere di chiunque sia in grado di poter, tramite le proprie possibilità, agire ”, ha raccontato il cantautore, spiegando l’origine del progetto e di come questa sia stata, in realtà, caratterizzata dalla semplicità, dal bisogno d’intercettare la necessità di chi vive situazioni di disagio per poterlo accogliere e guidare verso qualcosa di nuovo, sicuro e stabile.Le 4 parole simbolo
È qui che Lauro parla delle “parole simbolo” alla base del progetto: Accoglienza, protezione, guida e dono. Sostanzialmente il lascito di una madre che, “come la mia, mi ha lasciato in eredità l’abitudine e la necessità di aiutare”, prosegue, ricordando come già da piccolo fosse abituato a cenare a casa con persone che vivevano ai margini e che la madre, insieme a don Giovanni Carpentieri, (presente ieri al lancio della Fondazione) portava spesso a casa con sè per offrir loro sostegno e ascolto.
Il modello replicabile
Proprio l’intercettazione dei soggetti che verranno “arruolati”, come prosegue la dott. Lorella Marcantoni cui è affidata la direzione generale della Fondazione, rappresenta un modello innovativo e replicabile.
Innovativo perché si propone d’intervenire prima che i giovani si trovino effettivamente in difficoltà, quando ancora non sono consapevoli di essere a rischio. Replicabile perché, attraverso la casa di accoglienza (che sorgerà a Zagarolo, alle porte di Roma), proporrà un esempio concreto e funzionante d’intervento preventivo, guida e protezione realizzati grazie alla collaborazione di esperti in campi appartenenti a diversi settori.
La squadra
La squadra
Il team sarà composto da esperti appartenenti a diversi settori con competenze trasversali che si affiancheranno l’un l’altro in vista di un unico obiettivo: Offrire sostegno concreto e rinascita a chi ne ha bisogno. Al progetto collaborano infatti Clementina Cordero di Montezemolo, Arnoldo Mosca Mondadori e Giuliana Baldassarre, ma l’obiettivo è quello di creare una rete virtuosa che connetterà varie realtà per “fare cose belle” ha concluso Lauro sottolineando, infine, il suo orgoglio nel presentare quello che da sogno si è trasformato in impegno reale.
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