Arrivano i metal detector a scuola: firmata circolare dai ministri Valditara e Piantedosi Photo Credit: ANSA/CIRO FUSCO
28 gennaio 2026, ore 22:30 , agg. alle 23:19
Potranno essere installati solo se i presidi ne faranno richiesta, in seguito a conclamate esigenze di tutela della sicurezza nelle scuole
Importante accelerazione nelle misure destinate a contrastare il drammatico fenomeno della diffusione e dell'uso delle armi da taglio tra i giovanissimi. Una circolare in tal senso è stata firmata dai ministri dell'Istruzione e dell'Interno, Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, rivolta in particolare alle articolazioni territoriali dei due ministeri.
Circolare nata dopo i fatti di La Spezia
Il provvedimento è finalizzato al contrasto dell'utilizzo dei coltelli tra i giovani, ed è nato come misura di contrasto alla violenza a scuola, dopo la tragica morte dello studente 18enne dell'Istituto Einaudi a La Spezia, accoltellato in classe da un coetaneo. Anche prevedendo, tra l'altro, l'utilizzo di metal detector nelle scuole.
Metal detector, solo se lo chiederanno i presidi
La misura viene considerata un'extrema ratio e potrà essere adottata su richiesta dei dirigenti scolastici nell'ambito di interlocuzioni con prefetture e questure che vengono rese sistematiche. Infatti, tenuto conto della delicatezza del tema e della necessità di un approccio quanto mai prudente ed equilibrato, il provvedimento sottolinea come, "in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, si potrà valutare per gli istituti scolastici che presentino profili di criticità - come nel caso di comportamenti violenti all'esterno degli stessi, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo-, la loro temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio e l'attivazione di controlli mirati. Nelle situazioni più gravi, previe intese e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l'impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l'introduzione di armi". Questo in dettaglio il passaggio della direttiva firmata dai ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e dell'Istruzione Giuseppe Valditara in cui si prevede dunque la possibilità di controlli con metal detector all'accesso delle scuole ed il ruolo centrale dei prefetti e dei dirigenti scolastici. "Le modalità di adozione di questi strumenti saranno oggetto di dedicate riunioni tecniche presso le questure, anche con il coinvolgimento degli stessi dirigenti scolastici, e dovranno assicurare, tra l'altro, che l'attività di controllo resti affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza, evitando ogni impropria partecipazione del personale degli istituti", si legge ancora nel documento, il quale precisa che "le iniziative messe in campo dovranno essere accompagnate da un sistema strutturato di monitoraggio che, in prospettiva, consentirà di verificare le ricadute delle stesse, valutandone l'impatto concreto e la rispondenza alle esigenze rilevate sul territorio. Questa attività di osservazione permetterà, inoltre, di riconoscere tempestivamente eventuali criticità, sovrapposizioni o lacune negli interventi, nonché di valorizzare le buone pratiche emerse a livello locale". I Prefetti sono quindi invitati a trasmettere periodicamente al Gabinetto e al Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno "informazioni sintetiche e strutturate sulle principali iniziative che saranno promosse, sugli strumenti di prevenzione e controllo adottati, sulle forme di collaborazione attivate con le istituzioni scolastiche e sugli esiti riscontrati in termini di riduzione dei rischi e rafforzamento della percezione di sicurezza". "La scuola - osserva la circolare - è il luogo dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza. La formazione dei nostri giovani e il lavoro del personale scolastico devono inoltre poter avvenire in condizioni di assoluta sicurezza. La sicurezza è la condizione della autentica libertà".



