Banda permessi soggiorno, chiesti fino a 3mila euro a pratica

 23 maggio 2019 | permessi, polizia, soggiorno

L’organizzazione forniva permessi sfruttando la compiacenza di quattro tra poliziotti ed ex poliziotti

Oggi a Napoli sono state effettuate una ventina di perquisizioni nei confronti di un’organizzazione che forniva permessi di soggiorno, sfruttando la compiacenza di quattro tra poliziotti ed ex poliziotti (due arrestati, due indagati). Nel corso delle perquisizioni che Guardia di Finanza e Polizia hanno eseguito nell'ambito dell'operazione coordinata dalla Procura di Napoli, sono state trovate agende sulle quali veniva annotata la contabilità. Le agende riportavano un vero e proprio tariffario, da 50-100 cento euro per ottenere solo qualche informazione fino a 3mila per agevolare la pratica. Per i due ex-poliziotti il gip non ha ritenuto necessario una misura cautelare. Indagato anche un avvocato, che era in contatto con l'ex agente arrestato, e due immigrati tunisini. Di uno di essi si conosce il nome, Baazaoui. L'uomo è già coinvolto in un' inchiesta anti-terrorismo a Napoli, condotta dalla Procura di Roma. Per questi cinque indagati la Procura di Napoli sta per fare istanza di appello al Tribunale del Riesame al fine di ottenere l'emissione di altrettante misure cautelari. Uno dei poliziotti arrestati, infatti, malgrado fosse in pensione, continuava a trafficare sui documenti per gli immigrati dietro compenso.
Banda permessi soggiorno, chiesti fino a 3mila euro a pratica

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