Caso Equalize, la procura di Milano chiede il rinvio a giudizio di Pazzali e chiude le indagini a carico di 81 persone Photo Credit: Ansa: Daniel Dal Zennaro / daz
09 aprile 2026, ore 15:00 , agg. alle 16:42
Nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta spiati Bobo Vieri, Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell'agenzia investigativa Equalize, accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati. Allo stesso tempo i pm milanesi hanno chiuso un secondo maxi filone di indagini, con al centro i clienti di Equalize, a carico di 81 indagati (per vari reati, tra cui concorso in accessi abusivi a banche dati) tra cui figurano, oltre allo stesso Pazzali, Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale di Eni, Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo e accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs. Altri nomi che troviamo tra gli 81 indagati sono quelli di Cosimo di Gesù, generale della Gdf e dei fratelli Matteo e Fabio Arpe. In questo secondo filone tra i nomi delle persone spiate emergono quelli di personaggi celebri quali Bobo Vieri, Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Ricky Tognazzi e Sonia Bruganelli. I nomi spuntano come persone offese da un lungo elenco di accessi alla banca dati Sdi del Ministero dell'Interno nel 2024.
Equalize, le conclusioni dei pm
“ll gruppo delle presunte cyber-spie di Equalize agiva per finalità di profitto, derivante dalla commercializzazione delle informazioni illecitamente acquisite, oppure a scopo estorsivo-ricattatorio, per condizionare e influenzare all'occorrenza soprattutto i settori della politica e dell'imprenditoria o per danneggiare l'immagine dei competitors professionali e imprenditoriali". Così i pm nell'avviso di conclusione indagini della seconda tranche dell'inchiesta sui report e dossier illegali, tra il 2019 e il 2024. Enrico Pazzali secondo i magistrati sarebbe stato al vertice della presunta associazione per delinquere.



