Come in uno specchio, un viaggio nell’arte alla scoperta di Sofonisba Anguissola: il Professore Flavio Caroli ci racconta il suo libro
Come in uno specchio, un viaggio nell’arte alla scoperta di Sofonisba Anguissola: il Professore Flavio Caroli ci racconta il suo libro Photo Credit: "Come in uno specchio" di Flavio Caroli, Rizzoli Illustrati
11 febbraio 2026, ore 08:00
Un’artista rivoluzionaria per il suo tempo, a partire dal fatto che si tratta della prima pittrice dell’arte occidentale, e che ancora oggi è capace di calamitare le attenzioni di giovani e meno giovani
Vedere comparire questo articolo sulle nostre pagine online – e di riflesso anche sui nostri social – rappresenta sempre una buona notizia per gli appassionati. Da un lato ci sono nuovi approfondimento che arrivano dal mondo dei libri, un ecosistema in costante fermento e che si muove anche in direzioni differenti dalla narrativa di fantasia. Dall’altro vuol dire che siamo arrivati al giro di boa della settimana, considerando che l’appuntamento odierno è quello del mercoledì, che fa il paio (e il tris) con quelli del sabato e della domenica.
Libri da leggere ce ne sono sempre tantissimi, tutti unici per le caratteristiche che contraddistinguono ogni singolo volume. Non fa eccezione il titolo che finisce oggi sotto la lente d’ingrandimento: un tuffo nel passato alla riscoperta di un personaggio che ha contribuito a scrivere pagine di storia dell’arte del nostro paese. Si intitola “Come in uno specchio” il volume del Professor Flavio Caroli edito da Rizzoli Illustrati e , che è passato a raccontarci in prima persona i retroscena di un libro che, a sua volta, mira a far luce su interessanti "dietro le quinte".
COME IN UNO SPECCHIO, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA DONNA DIETRO IL VELO DELL’ARTISTA
Salve Professore, lascio a lei l'onore e l'onere di introdurci al suo libro. Cosa troviamo in "Come in uno specchio"?
“Il libro è un viaggio all'interno dell'anima della prima pittrice della storia dell'arte occidentale, Sofonisba Anguissola. È curioso perchè fino a qualche decennio fa Sofonisba era conosciuta pochissimo. Anche in seguito alla sua riscoperta però nulla si seppe della sua anima. Ho incontrato quasi casualmente la figura di Sofonisba e di sua sorella e me ne sono innamorato, sia per la qualità delle opere che per la sua vita eccezionale, scandita in tante tappe. Da Cremona a Madrid a Palermo e Genova e poi ancora Palermo, dove morì a 93 anni. Una vita straordinaria, ma nulla sulla sua anima.”
Come mai la scelta di focalizzare l'attenzione proprio sulla figura di questa artista?
“Proprio perchè, pur avendola incontrata quasi casualmente, ben presto mi resi conto di alcuni fatti cruciali - per esempio: è la prima pittrice dell'arte occidentale. E, in secondo luogo, con Sofonisba l'arte femminile occidentale parte già con livelli altissimi, proprio per la straordinaria qualità e l'originalità delle sue opere.”
Qual è stata la sfida maggiore nel lavorare a questo libro?
“La sfida maggiore del ricreare il Diario di Sofonisba è stata ovviamente quella di un uomo che è costretto a entrare in un animo femminile e essere coerente con quest'animo.”
C'è qualche opera dell'artista a cui è particolarmente legato? E, se sí, perché?
“Senz'altro “La partita a scacchi” (1555). Perché tutta la pittura europea in quel momento paga un tributo inevitabile al manierismo, e invece Sofonisba, in quel periodo, a metà secolo, ha una freschezza e uno humor del tutto originali. Soprattutto se si pensa che dipinge in una città di provincia come Cremona, isolata rispetto alle grandi vie di transito del pensiero figurativo.”
Lei è stato docente e lo è ancora attraverso i suoi libri. Qual è il rapporto delle nuove generazioni con l'arte?
“I giovani hanno un rapporto veramente viscerale con l'arte, per la quale provano enorme attrazione. Sono molto interessati all'arte, anche perchè sono nati in mezzo alle immagini come mai accaduto prima nella storia dell'uomo e in fondo cercano di capirne l'origine. L'interesse è enorme e purtroppo molto spesso non viene sufficientemente appagato, oppure viene scarsamente appagato a causa di un'offerta qualitativamente non sempre eccellente.”
Archiviato questo lavoro, ha già qualche nuovo progetto in cantiere?
“Certamente sì, ma per scaramanzia non ne parlo!”



