Covid, la curva risale ma il governo non torna indietro, si va verso nuovi allentamenti

15 marzo 2022, ore 08:00 , agg. alle 10:31

Anche gli stadi potrebbero tornare a vedere gli spalti occupati al 100%

La curva dei contagi in Italia, dopo settimane di discesa costante, torna a salire. i dati non preoccupano il governo, tant'è che il 31 marzo terminerà lo stato d'emergenza e non è in programma nessun passo indietro. Inoltre, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), in Italia l'occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti positivi al virus è stabile al 5%, mentre esattamente un anno fa era a quota 33%. È ferma invece al 13% l'occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica. Un anno fa era quasi il triplo, toccando il 37%. 


Stop green pass entro fine maggio

A rimarcare la sicurezza del governo nel seguire la rotta prestabilita ci pensa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, secondo cui "arriveremo ad un momento in cui il Green pass non sarà più richiesto, anche se è uno strumento che rimarrà disponibile, qualora ci fosse la necessità di affrontare una situazione, e ci auguriamo questo non accada". Secondo Costa è "ragionevole pensare che a maggio o a fine maggio, nel nostro Paese, il Green pass potrà non essere richiesto", confermando difatti "l'obiettivo del governo”.  


Vendesi mascherine

Dalla corsa in farmacia per comprare le mascherine a marzo 2020 si è giunti, due anni dopo, alle disposizioni per la vendita di un "accumulo ingente" di mascherine prive della certificazione CE e altri materiali destinati all'emergenza Covid nella prima fase della pandemia, ora non più impiegabili. Due anni fa nessuno avrebbe mai immaginato uno scenario simile. Invece, la struttura del Commissario per l'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ha fatto sapere che il materiale occupa un volume complessivo di 40mila metri cubi nei magazzini, per il cui stoccaggio si sostiene un onere di oltre un milione di euro al mese


Capienza piena

Lo sport - in modo particolare il calcio - acclama a gran voce il ritorno negli stadi al 100% di capienza. Arrivano feedback positivi da cariche importanti all'interno del governo, come ad esempio il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, che in occasione dell'arrivo della bandiera paralimpica a Milano ha dichiarato che se il presidente Gravina le farà la richiesta di un aumento della capienza, la prenderà "in considerazione anche nell'ottica che stiamo andando verso una riduzione dei casi e quindi stiamo tornando in una sorta di normalità". Anche il sottosegretario alla Salute Costa ha assicurato che "entro fine marzo la capienza degli stadi tornerà al 100%"

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Tags: Agenas, Andrea Costa, Calcio, Costa, Covid, Vezzali

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