Da oggi in vigore le misure del nuovo Dpcm anti-Covid, da domani l'ulteriore ripartizione delle regioni nelle zone di rischio

16 gennaio 2021, ore 14:02
agg. 18 gennaio 2021, ore 15:06

Operativi da oggi i provvedimenti che, fino al 5 marzo, regoleranno l'emergenza Coronavirus in Italia, termine del 15 febbraio, invece, per il divieto di spostamento tra regioni

È entrato in vigore oggi il Dpcm che contiene ulteriori restrizioni anti-Covid che dureranno fino al 5 marzo. Da domani, invece, sarà operativa la direttiva del ministro della Salute, Roberto Speranza, che rivede la collocazione delle regioni nelle tre zone a rischio per la diffusione del Coronavirus. Dodici milioni di italiani sono in zona gialla, quella, per intenderci, con provvedimenti meno drastici, ma la maggioranza, oltre 48 milioni, in virtù del Dpcm in vigore da oggi, si trova nella fascia arancione o rossa. Sono tre le regioni nelle quali il rischio di propagazione del virus è molto alto e cioè Sicilia, Lombardia e provincia autonoma di Bolzano, con le ultime due che presenteranno ricorso contro l'inserimento in zona rossa. Sono arancioni, invece, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Val d'Aosta, Puglia, Umbria. Zona gialla, infine, soltanto per Provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata.


Le novità del Dpcm

Rispetto ai precedenti Dpcm c'è una novità importante e cioè che gli spostamenti tra regioni sono sempre vietati, anche tra zone gialle, questo fino al 15 febbraio. Resta il divieto di spostarsi tra comuni, in regioni rosse o arancioni. Per tornare in Italia da una nazione dell'Unione europea basterà un solo test negativo. Prevista, per ciò che riguarda il turismo, la ripresa delle crociere. Ed ancora, si può andare a trovare amici e parenti al massimo in due, come scritto nel Dpcm, più figli minori o persone disabili, in ogni caso per una sola volta al giorno. Nelle zone rosse per uscire di casa è sempre necessaria l'autocertificazione.


Le misure per bar, ristoranti, negozi e centri commerciali 

Nelle zone arancione e rossa bar e ristoranti sono aperti, per l'asporto, fino alle 18 e, dopo, ecco un'altra novità del decreto di oggi, per evitare assembramenti, non è più consentito l'asporto. Resta, invece, possibile la consegna a domicilio. Nelle zone gialle sarà consentito sedersi al tavolo, fino a un massimo di quattro persone. I negozi al dettaglio restano aperti, nelle zone rosse e arancioni, ma saracinesche abbassate per i centri commerciali, fatte salve farmacie, alimentari e beni di prima necessità, nel fine settimana. Nelle zone rosse tutto chiuso a parte i codici Ateco ritenuti di prima necessità.


Cosa è previsto per scuola, impianti di risalita, musei e cinema ?

Restano chiusi, ovunque, gli impianti sciistici, le palestre e le piscine. L'attività fisica è consentita all'aperto, anche lo sci di fondo in solitaria o l'aerobica con distanziamento, ma sono vietati gli sport di contatto. Nelle zone gialle riaprono musei e mostre, ma soltanto nei giorni feriali e con ingressi contingentati. Ancora ferma l'attività di cinema e teatri. Infine il nodo scuola. Il Dpcm, in vigore da oggi, prevede che da lunedì prossimo gli studenti possano rientrare in aula, in presenza, fino al 50%. In realtà, viste le zone rosse e le difficoltà nei trasporti, rientreranno tra i banchi, a turno, da inizio settimana, solo i liceali di Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia Romagna.

 

Da oggi in vigore le misure del nuovo Dpcm anti-Covid, da domani l'ulteriore ripartizione delle regioni nelle zone di rischio
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