Dall’Efsa il primo sì agli insetti nel piatto, ma la maggioranza degli italiani boccia l’idea

13 gennaio 2021, ore 19:00 , agg. alle 11:37

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha dato il primo sì all’uso degli insetti in cucina, ma gli italiani considerano lontano dalla cultura alimentare nazionale questa idea e il 54% boccia l’idea di mangiare insetti

Snack, pasta e biscotti fatti con la larva della farina essiccata potrebbero presto essere autorizzati a breve in Europa, oggi l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha dato il primo parere favorevole all’utilizzo degli insetti tra gli ingredienti dei prodotti commercializzati in Europa, ma il 54% degli italiani considera queste larve estranee alla cultura alimentare del nostro Paese.


Il risultato di un sondaggio Coldiretti

Coldiretti/Ixe’ ha realizzato un sondaggio sul tema ed è risultato che la maggioranza degli italiani boccia l’idea di mangiare insetti. Il 54% ha detto no, mentre il 24% si dice indifferente e solo il 16% accetta l’idea di nutrirsi con insetti. Infine il 6% non ha risposto alla domanda. Dai dati emerge che gli italiani considerano gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non porterebbero mai a tavola la larva gialla della farina (Tenebrio molitor) per la quale il gruppo di esperti Efsa ha dato oggi un primo parere scientifico favorevole per il consumo umano di un insetto intero ai sensi del regolamento Ue sui Novel Food.


Gli insetti tra gli ingredienti

Il parere favorevole arrivato oggi dall’Efsa riguarda il via libera all’introduzione, tra gli ingredienti di snack ed altri prodotti, del Tenibrio molitor essiccato. Gli esperti europei di alimentazione considerano il consumo di questo insetto vantaggioso dal punto di vista nutrizionale e, soprattutto, non darebbe problemi a livello di sicurezza alimentare anche se il Novel Food a base di larva della farina potrebbe scatenare eventuali reazioni allergiche alle proteine di questo insetto in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere.


La larva della farina non è l’unico insetto sotto osservazione

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare sta valutando almeno 10 domande sugli insetti come alimenti. Oltre alla larva della farina, l’Efsa sta valutando anche la commestibilità di grilli e cavallette e altre larve simili alle larve delle tarme della farina. Non è una valutazione facile, spiegano gli esperti perché si tratta di organismi complessi e comprendere la loro microbiologia è fondamentale, considerando anche che l'intero insetto viene consumato.

Nel 2018 l'Efsa ha ricevuto 160 domande per la valutazione della sicurezza di novel food, ma solo oggi e dopo attenti studi, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato il suo primo parere su un insetto commestibile e ha concluso che il consumo di vermi della farina o di larve di coleotteri scuri da parte degli esseri umani non pone problemi di sicurezza, sebbene possa provocare reazioni allergiche. Il parere emesso dagli esperti dell'ente europeo è il primo da quando è entrato in vigore nel gennaio 2018 il regolamento sui 'Novel food' nella Ue e rappresenta solo una raccomandazione delle autorità competenti. Il parare finale spetta agli esperti degli Stati membri del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi dell’Unione europea che dovranno votare a favore dell'autorizzazione della sua commercializzazione entro sette mesi.


Dall’Efsa il primo sì agli insetti nel piatto, ma la maggioranza degli italiani boccia l’idea
Tags: cucina, Coldiretti, insetti

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