Elezioni Usa, Biden punta a consolidare il vantaggio nei sondaggi su Trump anche grazie alla scelta della vicepresidente

12 agosto 2020, ore 16:00

Joe Biden ha voluto con sè Kamala Harris, senatrice democratica da sempre attenta alle minoranze

I sondaggi delle ultime settimane parlano chiaro. In vista delle elezioni presidenziali in programma per il prossimo 3 novembre, il democratico Joe Biden è in vantaggio sul presidente repubblicano Donald Trump. Ora il principale obiettivo dei democratici è compiere scelte che possano consolidare questa momentanea supremazia. Una delle decisioni più attese era quella della scelta del vicepresidente da parte di Biden. Dopo settimane di trattative, è stato annunciato un nome, quello della senatrice afroamericana della California Kamala Harris.

Una donna forte

Kamala Harris è la prima nera e la prima persona di origini indiane a entrare in un ticket presidenziale. In più è relativamente giovane, ha 55 anni. Considerato il fatto che Biden ha 77 anni e dunque aspira probabilmente a un solo mandato alla Casa Bianca, la Harris potrebbe poi diventare la scelta più naturale per i democratici per le elezioni del 2024. Proprio questo sembrerebbe preoccupare i fedelissimi di Biden, che temono che la Harris possa lavorare per quattro anni più per preparare il proprio ingresso alla Casa Bianca che per Biden. Nata in California da padre giamaicano e madre indiana, entrambi accademici, Kamala Harris è diventata avvocato e poi procuratore distrettuale di San Francisco. Da quattro anni è senatrice e rappresenta una sinistra moderata ed inclusiva. Si è battuta per gli immigrati e per le droghe leggere e ha chiesto più tasse per i ricchi. Quest'anno si era candidata alla presidenza per poi appoggiare Biden. 

Lo scontro con Biden

Durante le primarie appena trascorse, Kamala Harris ha avuto un durissimo con scontro con Biden, che ora l'ha scelta come vicepresidente. La Harris infatti, durante un dibattito, ha attaccato Biden per aver favorito un progetto che, per aumentare l'integrazione razziale, prevedeva di trasportare gli studenti un autobus da un quartiere all'altro. Kamala Harris ha raccontato di aver vissuto l'esperienza sulla propria pelle. I due però hanno anche un legame personale. Kamala Harris, infatti, ha lavorato come procuratore distrettuale insieme a Beau, il figlio di Biden, morto di tumore nel 2015. 

La questione razziale 

Il 2020 è stato anno di grandi tensioni razziali negli Stati Uniti. Le proteste, che hanno coinvolto tutto il Paese, sono state innescate dall'omicidio di George Floyd, soffocato con un ginocchio sul collo durante un fermo di polizia a Minneapolis. Kamal Harris è una scelta significativa perchè, nelle scorse settimane, ha sfilato accanto ai manifestati e si è schierata a favore della riforma della polizia e per rendere il linciaggio un crimine federale. 

La reazione di Donald Trump

Il presidente Donald Trump, dopo aver appreso della scelta del rivale Biden, è partito subito al contrattacco. "Sono perfetti insieme, ma sbagliati per l'America", ha detto il Capo della Casa Bianca. Che poi ha aggiunto: "Kamala Harris partì forte nelle primarie democratiche e finì debole e alla fine evitò la gara con quasi zero supporto. Questo è il genere di rivale che tutti sognano". Per i repubblicani, Kamala Harris è una pericolosa radicale, le cui posizioni finiranno col prendere il sopravvento su quelle moderate di Biden. Ed è questa l'immagine che vogliono dipingere agli elettori. La battaglia è appena entrata nel vivo. 


Elezioni Usa, Biden punta a consolidare il vantaggio nei sondaggi su Trump anche grazie alla scelta della vicepresidente


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