Foto e veleni sul caso Epstein: pubblicati nuovi scatti, scontro politico tra Democratici e Casa Bianca

Foto e veleni sul caso Epstein: pubblicati nuovi scatti, scontro politico tra Democratici e Casa Bianca

Foto e veleni sul caso Epstein: pubblicati nuovi scatti, scontro politico tra Democratici e Casa Bianca Photo Credit: ANSA / Congresso USA


La Camera diffonde immagini dall’archivio del defunto finanziere con vip e oggetti controversi. I Dem parlano di trasparenza, i repubblicani denunciano un uso politico del materiale

NUOVE FOTO DALL'ARCHIVIO DI EPSTEIN

L’ennesimo capitolo dell’affaire Epstein torna a scuotere Washington, mescolando immagini private, scontro politico e una lunga scia di interrogativi irrisolti. Questa volta al centro dell’attenzione non ci sono nuove testimonianze giudiziarie, ma una selezione di fotografie provenienti dall’immenso archivio del finanziere morto in carcere nel 2019, rese pubbliche dai democratici della Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti. Gli scatti, scelti tra decine di migliaia acquisiti dagli esecutori testamentari di Epstein, ritraggono ambienti, oggetti e personaggi noti che nel corso degli anni hanno incrociato la sua rete di relazioni. Le immagini diffuse mostrano figure celebri del mondo politico, economico e culturale accanto a Epstein o all’interno delle sue proprietà. Tra i volti riconoscibili compaiono l’attuale presidente Donald Trump, l’ex capo della Casa Bianca Bill Clinton, l’ex stratega Steve Bannon, imprenditori come Bill Gates e Richard Branson, il regista Woody Allen, l’ex rettore di Harvard Larry Summers e il principe Andrea. Nessuna delle fotografie documenta atti sessuali illegali né coinvolge minori in modo esplicito, ma alcuni scatti includono elementi dal contenuto allusivo, come accessori erotici, che contribuiscono ad alimentare un clima di forte imbarazzo.

NELLE IMMAGINI ANCHE  DONALD TRUMP

Particolare clamore hanno suscitato le immagini che riguardano Trump. In una foto compare una ciotola con confezioni di preservativi personalizzati, decorati con una caricatura del presidente e una scritta dal tono ironico. In un’altra si vede un Trump molto giovane, circondato da donne con ghirlande di fiori e i volti coperti. Materiale che, pur non provando condotte illecite, riaccende il dibattito sui rapporti passati tra il tycoon e Epstein, noti frequentatori degli stessi ambienti mondani tra New York e la Florida.


SCONTRO TRA DEMOCRATICI E CASA BIANCA

I democratici parlano apertamente di una documentazione inquietante e anticipano che ulteriori immagini potrebbero essere rese pubbliche. Il deputato Robert Garcia ha lasciato intendere che il materiale in possesso della Commissione è molto più vasto e che una parte non è stata ancora divulgata. Il tutto avviene mentre si avvicina una data chiave: il 19 dicembre, termine fissato da una recente legge che impone all’amministrazione Trump di rendere pubblici i dossier governativi su Epstein. Dalla parte opposta, i repubblicani accusano i democratici di un uso strumentale del materiale. Secondo loro, la diffusione selettiva di poche decine di foto su un archivio che supera le 95 mila immagini servirebbe a costruire una narrazione distorta, mirata soprattutto a colpire Trump. Un portavoce della maggioranza ha denunciato una scelta “ad hoc” degli scatti, sostenendo che la politicizzazione del caso finisca per danneggiare anche la ricerca di giustizia per le vittime. Lo scontro si è intensificato dopo la pubblicazione di una seconda tranche di immagini, oltre settanta fotografie che mostrano dettagli delle residenze di Epstein, in particolare quelle nelle Isole Vergini americane. In questa nuova serie non compaiono personaggi politici di primo piano, ma emergono oggetti e ambienti singolari: una zucca intagliata con le sembianze di Trump e uno slogan che richiama la sua campagna elettorale, una stanza con una poltrona simile a quella di uno studio dentistico, maschere decorative alle pareti, scorci di resort sul mare e cantieri in corso vicino alla costa. Alcuni scatti ritraggono Epstein in momenti privati, come una foto nella vasca da bagno o un primo piano che evidenzia un labbro gonfio, senza che sia chiaro il contesto.

LA REAZIONE DELLA CASA BIANCA

La Casa Bianca ha reagito duramente, respingendo ogni accusa e parlando di una “montatura” orchestrata dai democratici. La portavoce Abigail Jackson ha ribadito che l’amministrazione Trump avrebbe fatto più di chiunque altro per favorire la trasparenza sul caso Epstein, ricordando il rilascio di migliaia di documenti e la richiesta di ulteriori indagini sui legami del finanziere con esponenti democratici. Secondo la Casa Bianca, i media dovrebbero concentrarsi su chi ha continuato a frequentare Epstein anche dopo la sua condanna per reati sessuali, anziché rilanciare materiale selezionato a fini politici.


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