Gerry Scotti a RTL 102.5: "Ho sentito tante belle canzoni, molti tormentoni ma anche pezzi con grandi messaggi"

Gerry Scotti a RTL 102.5: "Ho sentito tante belle canzoni, molti tormentoni ma anche pezzi con grandi messaggi"

Gerry Scotti a RTL 102.5: "Ho sentito tante belle canzoni, molti tormentoni ma anche pezzi con grandi messaggi"


Il conduttore debutta a Sanremo 2025 al fianco di Carlo Conti per la prima puntata del Festival della canzone italiana

Gerry Scotti sale per la prima volta sul palco del Teatro Ariston in veste di co-conduttore della prima serata di Sanremo 2025. Ospite della prima radio d’Italia, ha raccontato l’emozione del suo esordio e l’accoglienza ricevuta dalla città:

«L’emozione che provo ora nasce dal rispetto per questa manifestazione e tutto ciò che rappresenta. Come dice lo slogan: “Sanremo è Sanremo”. Essendo in questo mestiere da quarant’anni, non è una vera paura, ma un profondo senso di rispetto per ciò che il Festival significa per le nostre vite. Sono qui da sabato per le foto, le conferenze e tutto il resto, e ho ricevuto un’accoglienza incredibile. Il trattamento, il rispetto da parte di tutto il personale, le maestranze, la Rai… tutto mi ha davvero fatto sentire a casa».

Uno dei volti più amati della televisione italiana, Gerry Scotti si emoziona ancora davanti all’affetto del pubblico: «Faccio sempre fatica a rendermi conto dell’affetto della gente, ma ci sono momenti in cui alcuni eventi me lo ricordano. La frenesia che si respira intorno al Festival – nelle vie della città, negli alberghi, nei ristoranti – fa sì che mi manchi una delle cose a cui tengo di più: l’abbraccio con il pubblico fuori. Però le misure di sicurezza sono molto rigide: se provi a mettere la testa fuori dall’Ariston, arriva subito qualcuno che ti riporta dentro. Quindi chiedo scusa se ci si vede poco in giro, ma è tutto organizzato per evitare problemi».

DALLA RADIO ALLA TELEVISIONE

Quella di Gerry Scotti è una carriera nata proprio nella musica: prima della televisione, c’era la radio. «Quando sento dire che Gerry Scotti non c’entra nulla con la musica, rispondo che c’entra eccome. Ho fatto radio, ho portato la musica nelle vostre case e nelle nostre macchine. Poi per tanti anni me ne sono occupato meno, ma continuo a seguirla, perché la radio è ancora la mia principale compagnia».

Ospite della prima radio d’Italia, Scotti racconta le sue impressioni sulle prove e sulle canzoni in gara: «Ho ascoltato le canzoni dalle due del pomeriggio fino alle sei e mezza. Carlo è stato inflessibile, non ci aveva fatto sentire nulla in anteprima. Ho diviso i brani tra quelli che avranno un grande impatto radiofonico e quelli più intimi. Ieri, durante l’intervallo, ho cantato: era inevitabile. Vuoi che metta piede sul palco dell’Ariston senza cantare? Ho sentito tante belle canzoni, molti tormentoni ma anche pezzi con grandi messaggi. Sarà un’edizione degna di essere seguita. Come dice Carlo, meglio fare canzoni con contenuti piuttosto che brani banali seguiti da lunghi monologhi pieni di significato. Per quanto riguarda la selezione delle canzoni, lo farei volentieri: è un ruolo che si può ricoprire quando si ha il tempo da dedicargli. Ma gestire tutto il lavoro che c’è dietro significherebbe sottrarre sei mesi a ciò che faccio abitualmente in televisione, e penso che la stessa azienda ci penserebbe su a lungo».

E su una sua possibile candidatura in gara: «Non ho mai pensato di candidarmi a Sanremo, e quando in passato me lo chiedevano rispondevo: “È più facile che lo faccia da cantante che da presentatore”. Ora non posso più dirlo. Servirebbe un progetto preciso, ma lasciamo queste scelte a chi di dovere».


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