I Leoni di Sicilia ruggiscono poco, la serie di Genovese presentata alla Festa del Cinema di Roma 2023

I Leoni di Sicilia ruggiscono poco, la serie di Genovese presentata alla Festa del Cinema di Roma 2023

I Leoni di Sicilia ruggiscono poco, la serie di Genovese presentata alla Festa del Cinema di Roma 2023 Photo Credit: Agenzia Fotogramma.it


In uscita su Disney Plus a partire dal prossimo 25 ottobre, vede nel cast anche Michele Riondino e Miriam Leone

Tratto dal romanzo di grande successo di Stefania Auci, Paolo Genovese debutta nel mondo delle serie tv con I leoni di Sicilia, presentato ieri nella sezione Freestyle della 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Gli episodi saranno rilasciati su Disney Plus a partire da mercoledì 25 ottobre.


LA TRAMA DEI PRIMI EPISODI

Il dramma di ambientazione storica inizia con il racconto dei fratelli Paolo e Ignazio Florio (interpretati da Vinicio Marchioni e Paolo Briguglia), due piccoli commercianti di spezie fuggiti da una Calabria ancorata al passato e in cerca di riscatto sociale. Decisi ad arrivare più in alto di tutti, a essere i più ricchi e i più potenti, a Palermo, Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie in via dei Materassai la migliore della città, avviando poi vari altri commerci. E quando Vincenzo (Michele Riondino), il figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua. Con le sue idee rivoluzionarie, Vincenzo trasforma le floride attività di famiglia in un impero. Ma quella dei Florio è anche un'epopea che parla di amore e famiglia. Soprattutto con l’arrivo nel corso degli episodi di Giulia Portalupi (Miriam Leone), giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile. 

RIONDINO E LEONE SALVANO LA SITUAZIONE

E innegabile che dopo la visione dei due episodi della prima serie diretta da Paolo Genovese si resti ammaliati dall’enorme sforzo produttivo e creativo messo in atto per portare in scena il romanzo di Stefania Auci. Grandi scenari ben fotografati che fanno calare immediatamente lo spettatore nella Sicilia di inizio Ottocento. Purtroppo però la sceneggiatura fatica a decollare, rallentando quando non dovrebbe e sorvolando con superficialità momenti interessanti. Il primo episodio fatica un pò a reggere l’introduzione della famiglia, con un ritmo spesso lento e ripetitivo. Non ci sono guizzi particolari, non ci sono dialoghi particolarmente esaltanti e a tratti si ha la sensazione di “già visto”. Le cose cambiano (per fortuna) nell’altro episodio presentato ieri alla Festa del cinema. C’è un netto miglioramento nella scrittura, che procede in modo più scorrevole e spedito e c’è anche un netto cambio di passo nel racconto delle varie vicende dei protagonisti. E poi, paga molto il fatto di avere in scena due attori molto carismatici come Riondino e Leone, che divorano letteralmente la scena. Due fuoriclasse che contribuiscono con le loro performance a superare i momenti più deboli e a dare energia al racconto.


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