Il Venezuela libera alcuni prigionieri italiani. Attesa per il cooperante Trentini

Il Venezuela libera alcuni prigionieri italiani. Attesa per il cooperante Trentini

Il Venezuela libera alcuni prigionieri italiani. Attesa per il cooperante Trentini Photo Credit: ANSA


Il governo di Caracas dà segni di cooperazione. Dal carcere di massima sicurezza della capitale venezuelana, sono stati liberati alcuni prigionieri, ma resta in carcere quello più noto, Alberto Trentini

Alberto Trentini è il prigioniero italiano più noto nel carcere di massima sicurezza El Helicoide di Caracas, ma non è l’unico connazionale, come forse abbiamo scoperto in queste ore. Dopo l’arresto del dittatore chavista Nicolas Maduro da parte delle forze militari statunitensi, sono stati liberati Biagio Pilieri, politico e giornalista italo venezuelano, in carcere dall'agosto 2025 e dell'imprenditore Luigi Gasperin, detenuto dal 2024. Si attende, ora, di sapere quali saranno le sorti degli altri 25 detenuti italiani.

LA DETENZIONE DI POLITICI

Finita in queste ore, anche la detenzione di Enrique Marquez l'ex candidato dell'opposizione venezuelana che si contrappose a Maduro nelle presidenziali del 2024, accusato per aver contestato la regolarità delle elezioni. Si calcola che i prigionieri politici nelle carceri venezuelane siano circa 900. Trentini, 46 anni, è stato arrestato nel novembre del 2024, fu trattenuto un controllo a un posto di blocco. Mai chiarite le ragioni. Ha parlato del cooperante anche la presidente Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno, confermando che il governo sta facendo di tuto per riportare dalla sua famiglia Alberto. Meloni ha raccontato di aver avuto diversi contatti con la mamma, Armanda.

L'IMPEGNO DELL'ITALIA

"Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente, da 400 giorni per quello che riguarda la vicenda di Alberto Trentini. Ma come sappiamo, Alberto Trentini non è l'unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto, diciamo, e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali che sono canali politici, che sono canali diplomatici, che sono canali di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà, è molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposte nei tempi in cui vorrei darle". Così Meloni sul tema. La premier ha anche affermatoti che l’attuale governo venezuelano guidato da Delcy Rodriguez sta dando segni di pacificazione, colti, forse anche dal presidente degli Stati Uniti. Infatti, Trump ha, da poco, annunciato di aver cancellato il secondo attacco contro il Paese dopo il rilascio dei detenuti che evidenzia una collaborazione del nuovo governo.



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