In Italia nascite in calo per il settimo anno consecutivo, in media le donne diventano madri dopo i 31 anni

21 dicembre 2020, ore 17:00 , agg. alle 16:24

I dati Istat mostrano il volto di un Paese che fa pochi figli, al nord un bambino su cinque nasce da una coppia straniera

In Italia, per il settimo anno consecutivo, diminuiscono le nascite. Nel 2019 i neonati venuti alla luce sono stati 420.084, quasi 20 mila in meno rispetto all'anno precedente. A diminuire sono soprattutto i nati da genitori entrambi italiani. Lo rileva l'Istat all'interno del rapporto Natalità e fecondità della popolazione residente.


Cala costantemente il numero di figli per donna

Nel corso degli anni è andato sempre diminuendo il numero di figli per donna. Ora è pari, per le donne residenti in Italia, a 1,27. Nel 2010 aveva toccato quota 1,46. Andando indietro nel tempo, per fare qualche esempio, nei primi anni Venti il numero medio di figli per donna era 2,5, nel secondo dopoguerra toccava quota 2. Il dato è influenzato anche dal fatto che la popolazione in età feconda, cioè tra i 15 e i 49 anni, è in continua diminuzione. L'età media in cui partorisce il primo figlio è superiore ai 31 anni. Negli scorsi anni era possibile contare su un apporto in termini di crescita da parte della popolazione straniera, ma questo contributo alle nascite sta pian piano perdendo efficacia perchè stanno invecchiando anche le coppie di origine straniera stabilitesi in Italia.


Sempre più nascite da coppie non sposate

Dai dati Istat, sono sempre più frequenti le nascite da madre e padre non sposati. Le coppie non coniugate che mettono al mondo figli sono ormai un terzo del totale. Negli ultimi anni, in generale, in Italia si è registrato una pesante calo del numero dei matrimoni a favore della convivenza. La denatalità, secondo le proiezioni, sta proseguendo anche nel 2020. Nel periodo gennaio-agosto 2020, le nascite sono già oltre 6.400 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche senza tener conto degli effetti della pandemia di Covid-19, che si potranno osservare a partire dal mese di dicembre, ci si può attendere una riduzione ulteriore delle nascite almeno di 10 mila unità.


Nelle regioni del nord più di un bambino su cinque nasce da genitori stranieri

La nascita di bambini da entrambi i genitori stranieri, al nord, riguarda un neonato su cinque. La nazionalità più rappresentata è quella dei romeni, seguiti da marocchini, albanesi e cinesi. Queste quattro comunità rappresentano quasi la metà del totale dei nati stranieri. La regione con più nascite straniere è l'Emilia Romagna, con un neonato su quattro nel 2019.


I nomi preferiti

Analizzando gli iscritti all'anagrafe per nascita, l'Istat ha decretato quali siano i nomi più amati dai genitori per i neonati italiani. Nel 2019, a livello nazionale, il nome Leonardo ha mantenuto il primato conquistato nel 2018, mentre Francesco si è confermato al secondo posto. In terza posizione, Lorenzo ha scalzato Alessandro, sceso al quarto posto. Per quanto riguarda i nomi femminili rimane in prima posizione Sofia, al secondo posto Aurora e al terzo Giulia. Peraltro Sofia risulta il nome preferito anche dagli stranieri residenti in Italia. Secondo un'indagine realizzata tra le famiglie di origine non italiana, si è evidenziato come soprattutto romeni e cinesi tendano a scegliere per i figli nomi italiani e non relativi al loro Paese d'origine. Tra i romeni sono molto amati Luca, Matteo, Sofia e Maria. 
In Italia nascite in calo per il settimo anno consecutivo, in media le donne diventano madri dopo i 31 anni

Tags: calo nascite, figli, genitori stranieri, Istat, Leonardo, natalità, Sofia

Share this story: