"Io non posso entrare": ingresso vietato ai Maranza in un ristorante di Palermo. La provocazione dello chef Natale Giunta
12 gennaio 2026, ore 15:00
“Questi soggetti vanno nella movida, non per stare bene, ma per fare risse", dice lo chef palermitano
I Maranza non sono graditi. In un locale di Palermo, lo chef Natale Giunta ha affitto un cartello provocatorio: "Scoraggiamo la cultura di Gomorra che genera violenza"
Lo chef Natale Giunta è noto per aver denunciato i suoi estorsori facendo appello alla sensibilità delle persone. Oggi lancia una nuova sfida ai Maranza, il termine è nato a Milano e si è diffuso in tutta Italia.
IL DIVIETO DI ACCESSO AI MARANZA
“L’accesso qui è vietato – scrive Giunta a commento del video -. La tua presenza non è benvenuta, se indossi una tuta lucida imitazione Armani, occhiali Cartier falsificati, una borsa Gucci non autentica, e una collana di provenienza incerta, il tutto accompagnato da una barba che richiama il discutibile stile Gomorra. Sei invitato a non entrare nei miei locali”.
Un gesto forte per esprimere un disagio ormai radicato e manifestare stanchezza verso un tipo di utenza che “esce e si reca nei locali per fare risse - afferma Natale Giunta.
Siamo stanchi di cacciarli continuamente e di subire le loro reazioni spropositate tutte le volte che non li facciamo entrare, e di essere costretti a fare intervenire le volanti delle forze dell’ordine.
Abbiamo la licenza di pubblica sicurezza per gli eventi e gli spettacoli e dobbiamo garantire la sicurezza e il divertimento dei nostri clienti. I locali in città stanno soffrendo questa escalation di violenza, probabilmente alimentata da certi modelli televisivi che hanno cassa di risonanza sui social e si riconoscono in un certo tipo di abbigliamento simbolico”.
L'APPELLO LANCIATO AI COLLEGHI
“Facciamolo diventare un messaggio forte come Addio Pizzo”, continua lo chef. “Questi soggetti vanno nella movida, non per stare bene, ma per fare risse e poi il questore sequestra a noi le attività. Vorrei che altri gestori si unissero a questo divieto d’ingresso provocatorio, isolando pregiudicati e violenti di ogni genere. Scoraggiamo la cultura di Gomorra che genera violenza. Facciamolo diventare un messaggio forte come quello di Addio Pizzo. Diciamo ad alta voce: Basta se sei violento non ti vogliamo!".



