Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni
Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni Photo Credit: Ansa/ALI HAIDER
24 marzo 2026, ore 18:30
Sul nucleare fonti iraniane chiederebbero il diritto dell'uso di una tecnologia nucleare pacifica, garantendo garanzie sul non sviluppo di armi nucleari
I bombardamenti su infrastrutture iraniane non sono cessati, e nemmeno le risposte iraniane, missili hanno colpito Tel Aviv facendo quattro vittime. Mentre proseguirebbero i tentativi di accordo in 15 punti, rinuncia al nucleare da parte iraniana compresa. Da parte iraniana c’è una parziale ammissione.
"C'è un contatto tra Stati Uniti e Iran, avviato da Washington negli ultimi giorni, ma niente che abbia raggiunto il livello di negoziati pieni". Così una fonte iraniana descrive alla Cnn il tipo di contatto in corso tra Washington e Teheran, precisando che "messaggi sono ricevuti attraverso diversi intermediari per valutare se un accordo per mettere fine alla guerra possa essere raggiunto". "Le proposte che si stanno valutando sono mirate non solo ad ottenre il cessate il fuoco, ma un accordo concreto che metta fine al conflitto tra gli Stati Uniti e l'Iran" aggiungono le fonti senza entrare nei dettagli e senza rilasciare commenti sulle dichiarazioni fatte da Donald Trump sui negoziati, sottolineando che Teheran è pronto a considerare proposte sostenibili. "L'Iran è pronto a provvedere ogni garanzia necessaria che non svilupperà armi nucleari ma ha il diritto dell'uso di una tecnologia nucleare pacifica", affermano le fonti, ribadendo che ogni proposta deve includere la fine delle sanzioni contro l'Iran.
I movimenti di denaro sospetti
Circa 580 milioni di dollari sono stati scommessi lunedì sul mercato del petrolio, soltanto 15 minuti prima del post pubblicato dal presidente americano Donald Trump su Truth sui colloqui in corso con l'Iran per porre fine alla guerra: un annuncio sufficiente a far crollare i prezzi del greggio grazie al rinvio del minacciato attacco americano contro le infrastrutture energetiche di Teheran. Una ricostruzione del Financial Times, in base ai dati di Bloomberg, ha tracciato uno scenario di guadagni sospetti dei trader dopo che tra le 6:49 e le 6:50 locali (11:49 e 11:50 in Italia) sono passati di mano un numero di 6.200 contratti future su Brent e West Texas Intermediate, con scambi verificatisi prima del post di Trump delle 7:04, nel quale il tycoon ha messo nero su bianco che vi erano state "conversazioni produttive" con Teheran per porre fine alla guerra. Nello stesso frangente - esattamente 27 secondi prima delle 6:50 - sono aumentati i volumi di scambio su Brent e il Wti. I future legati all'indice azionario S&P 500 hanno registrato un rialzo dei prezzi pochi istanti dopo gli scambi sul petrolio e anche i relativi volumi sono aumentati nel corso di quella stessa fascia oraria. Al momento, tuttavia, non è noto se dietro gli scambi di lunedì vi fosse un unico soggetto o una pluralità di entità in azione



