La versione di Netanyahu. "L'Onu è una palude antisemita, se l'Iran ci attacca colpiremo"

La versione di Netanyahu. "L'Onu è una palude antisemita, se l'Iran ci attacca colpiremo"

La versione di Netanyahu. "L'Onu è una palude antisemita, se l'Iran ci attacca colpiremo" Photo Credit: AgenziaFotogramma.it


Ribadito il no alla tregua e la linea dura contro Hezbollah e Hamas. Poi l'attacco alle Nazioni Unite. "I veri criminali di guerra non sono in Israele" dice il premier. Nuovi raid colpiscono Beirut

Qualche applauso e diverse contestazioni, con alcune delegazioni - tra cui Turchia, Iran, Libano, Palestina e Arabia Saudita - che hanno scelto di abbandonare l’aula. Benyamin Netanyahu è arrivato così all’Assemblea Generale dell’Onu, a New York. “Ho deciso di venire qui per mettere le cose in chiaro” ha esordito, parlando di bugie lanciate contro il suo Paese, che è in guerra – ha detto – e combatte per la sopravvivenza. Il premier israeliano ha ribadito la linea dura contro Hezbollah, che "non lascia alternative ad Israele e sceglie la guerra", assicurando che lo stato ebraico continuerà ad attaccare il Libano finchè non raggiungerà i suoi obiettivi. "Continueremo a indebolire Hezbollah" ha dichiarato "quintessenza delle organizzazioni terroristiche". Quanto a Gaza, il leader di Tel Aviv sostiene che la guerra può finire se Hamas si arrende e restituisce tutti gli ostaggi.


CONTRO L'IRAN

Netanyahu si è poi rivolto contro l’Iran, accusato di voler imporre il suo radicalismo oltre il Medio Oriente. "Se ci attaccate, vi colpiremo" ha detto, assicurando che non c'è nessun posto in Iran che Israele non possa raggiungere. Il premier israeliano ha sollevato anche il tema delle armi nucleari, chiedendo al consiglio di sicurezza dell'Onu di imporre nuove sanzioni contro Teheran per garantire che non ottenga l'atomica.


"PALUDE ANTISEMITA"

Infine l’attacco più duro, sferrato direttamente alle Nazioni Unite. "I veri criminali di guerra non sono in Israele" ha detto Netanyahu, riferendosi alla Corte penale internazionale che lo ha incriminato insieme al ministro della Difesa Gallant e a diversi leader di Hamas. "Stare con Israele è in linea con i vostri valori" ha ribadito dal podio, definendo l'Onu una "palude antisemita" e una "società terrapiattista anti-israeliana".


NUOVI ATTACCHI A BEIRUT

Dopo il suo intervento, il premier israeliano si è fermato per un punto stampa con i giornalisti. Un briefing che ha abbandonato in tutta fretta, informato di un nuovo attacco su Beirut. Si tratta di una serie di raid nella periferia sud della città, in un'area considerata quartier generale di Hezbollah. L'obiettivo era il leader, Hasan Nasrallah. Sarebbero stati lanciati almeno 20 missili, che secondo i media libanesi hanno raso al suolo sei palazzi. 


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