Mario Draghi a Bergamo per la Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid; lo Stato c'è, ha detto il premier

18 marzo 2021, ore 18:14 , agg. alle 11:33

Intervenendo alla cerimonia per l'inaugurazione del Bosco della Memoria, a Bergamo, il presidente del Consiglio, ha voluto ricordare che lo Stato è presente

La prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime della pandemia ha avuto centro principale Bergamo, che a marzo dello scorso anno è stata la più colpita dal coronavirus. Tutti abbiamo ancora davanti a noi l'immagine dei camion dell'Esercito in fila indiana, pronti a trasportare le salme di quanti non sono sopravvissuti al virus, un immagine che ha fatto il giro del mondo, scattata proprio il 18 marzo dello scorso anno e che è diventata il simbolo di questo momento. Proprio in mattinata il capo dello Stato, Sergio Mattarella ha promulgato la legge approvata dal Parlamento che istituisce questa giorno speciale che sarà celebrata ogni anno il 18 marzo, e proprio oggi, il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha scelto la città di Bergamo per portare un messaggio di speranza e fare una promessa.


LA GIORNATA DEL PREMIER

La giornata del premier Draghi in città è stata veloce, è arrivato poco prima delle 11 e si è recato al cimitero maggiore del capoluogo bergamasco per deporre una corona di fiori sul monumento dedicato alle vittime del Covid, mentre veniva letta la poesia di Ernesto Olivero che è scolpita sulla stele, poi al parco dedicato a Martin Lutero, vicino all'ospedale Papa Giovanni XIII per inaugurare il Bosco della Memoria. Anche qui una cerimonia breve, intensa, sottolineata dalle note alla tromba del musicista Paolo Fresu, in cui il presidente del Consiglio ha voluto rassicurare tutti sulla presenza dello Stato: “Lo Stato c'è, e ci sarà sempre”, ha detto Mario Draghi che ha deciso di celebrare questa prima giornata nazionale delle vittime del Covid, proprio nella città che è stata più duramente colpita dalla prima ondata. Una stima parla di almeno 6000 vittime, anche se quelle ufficiali sono oltre 3400.


LE PAROLE DI DRAGHI

Nel suo intervento il premier ha detto che “Non possiamo abbracciarci ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti più uniti”, e rivolgendosi ai bergamaschi ha aggiunto: ”avete vissuto giorni terribili, sono tante le immagini di questa tragedia ma una è rimasta indelebile, la colonna di carri militari carichi di bare”, sottolineando che “Questo luogo è un simbolo del dolore di un'intera nazione” promettendo che “non accadrà più che i nostri anziani, e le persone fragili non vengano adeguatamente assistite e protette. Solo così rispetteremo la dignità di coloro che ci hanno lasciato”. ha concluso. Il premier ha elogiato la comunità bergamasca che “ha dato prova di saper reagire, di trasformare i lutti e le difficoltà in voglia di riscatto, di rigenerazione” e che questo deve essere un esempio per tutto il Paese". Ha poi sottolineato l'impegno dei medici e degli infermieri dell'ospedale Papa Giovanni XXIII, che sorge a pochi passi dal Bosco della Memoria. Draghi ha anche accennato ai vaccini, dicendo che “l'incremento nelle forniture di alcuni di questi farmaci aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche” e che “Abbiamo già preso decisioni incisive nei confronti delle aziende che non mantengono i patti”.


IL BOSCO DELLA MEMORIA

Il progetto di questo bosco, ha detto invece il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, nel suo intervento sul palco, è stato voluto perché un bosco è un opera viva, mentre un monumento è qualcosa di freddo. Prima della fine della cerimonia, il premier Draghi ha piantato uno degli alberi, un leccio, che farà parte assieme ad altri 750 di questa area che è stata voluta dall'associazione dei Comuni virtuosi e finanziata, tra gli altri dal Comune di Bergamo, da una raccolta fondi in crowdfunding e da privati. Alla cerimonia di inaugurazione del bosco della memoria erano presenti oltre al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il vescovo Francesco Beschi, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il prefetto Enrico Ricci, il direttore generale dell'Ats Bergamo Maurizio Giupponi, la direttrice dell'ospedale Giovanni XXIII, un'infermiera e un medico di base.


LE PAROLE DELL'UNIONE EUROPEA E DEL PAPA

“Oggi è la giornata del silenzio e del ricordo. Nella giornata nazionale italiana dedicata alle vittime del Covid, i nostri pensieri vanno a tutti quelli che ci hanno lasciato in questo anno. La famiglia europea resta al fianco dell'Italia, ne usciremo insieme”. Così in un messaggio su Twitter il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. In un altro Tweet diffuso da Papa Francesco, il pontefice scrive: "#PreghiamoInsieme per le più di 100.000 vittime italiane del COVID: tante persone che hanno lasciato la vita a causa della malattia, e tante altre che hanno donato la loro vita al servizio degli ammalati. Il Signore li accolga e consoli le loro famiglie. #GiornataVittimeCovid".

Mario Draghi a Bergamo per la Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid; lo Stato c'è, ha detto il premier
Tags: Bergamo, Covid, Draghi

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