Milena Vukotic: “Vedo e sento Paolo Villaggio perché avviene sempre qualcosa che gli appartiene”

08 luglio 2021, ore 19:00 , agg. alle 09:49

L'attore genovese è rimasto nel cuore di tutti, ed i suoi personaggi hanno fatto storia

Ore 7.51. Fantozzi deve andare al lavoro, ma è in ritardo, così per prendere l’autobus fa l’impossibile: si lancia dal balcone della sua casa (storica) con affaccio sulla tangenziale Est di Roma. Proprio lì, in quel tratto di strada, verrà installata una palina per ricordare il rag. Ugo Fantozzi. Il merito è soprattutto della pagina Facebook “Il socio Aci”, con 4 milioni di followers, che ha iniziato alcune settimane fa una vera e propria campagna a sostegno di Fantozzi in occasione dei cinquant’anni dall’uscita del primo romanzo scritto dal grande Paolo Villaggio (scomparso il 3 luglio del 2017). Ad RTL102.5 News, durante Trends&Celebrities, interviene Milena Vukotic (la storica signora Pina) che riavvolge il nastro dei ricordi raccontando un Paolo Villaggio inedito. “Compagno di lavoro splendido”, dice all’inizio del collegamento. “Il mio ricordo è legato a lui che è stato un magnifico amico e compagno di viaggio”. Milena Vukotic - una delle attrici più brave del panorama internazionale - con la sua unica eleganza racconta: “Paolo era speciale ed è stato bellissimo fare un percorso insieme lungo quasi dieci film”.

Villaggio con Fantozzi, la mitica Bianchina, e l’inseparabile nuvola da ragioniere fa sognare (ma anche ridere) un’Italia diversa da quella di oggi: tutti, o quasi, impiegati statali con la voglia di evadere durante i viaggi organizzati dal ragioniere di turno. Che nei film della sega è Filini, di cui si sa pochissimo o quasi nulla. Poi tutti gli impiegati della mega fantozziana ditta diventano all’improvviso “sportivi della domenica”, pronti a sfidarsi a calcetto prima dell’arrivo dell’acquazzone causato dalla fedelissima nuvola. Per non parlare della signorina Silvani (Anna Mazzamauro), single, rampante e in cerca dell’amore. Un altro mito, un’altra leggenda.


Il ricordo di Villaggio

“Paolo aveva tanto senso umano - ricorda l’attrice - quando penso a lui non posso dimenticare la nostra amicizia. Che ho avuto l’onore di portare avanti per anni. Paolo era un uomo di raro senso dell’umorismo, si considerava uno scrittore. Ma era un grandissimo attore. ha creato un clown, che era Fantozzi, e tutti noi gli diciamo grazie. Quando ci vedevamo, lontano dal set, non parlavamo mai di lavoro. Mai dei film. Un po’ come accadeva per Totò e Antonio De Curtis, anche Paolo aveva nell’armadio lo scheletro di Fantozzi. Erano due cose e due persone ben diverse”.


La vita cinematografica della Vukotic dopo Fantozzi

Il lungo sodalizio cinematografico tra Milena e Paolo Villaggio finisce con “Fantozzi, la clonazione” (nel 2000 dopo dieci film della saga), ma il ricordo resta indelebile. “Purtroppo erano tanti anni che non lavoravamo più insieme, ma - siccome è stata una parte molto importante della mia vita – lo vedo e lo sento continuamente: ogni giorno avviene qualcosa che gli appartiene. Mi manca moltissimo”, dice la Vukotic che a ridosso degli anni Duemila interpreta un ruolo importante ne “Il medico in famiglia” – serie televisiva di successo di Rai1 – con Lino Banfi nei panni di Nonno Libero. Lei è nonna Enrica, chic e ricca. Parla un po’ italiano e un po’ francese ed alla fine sposerà Libero, ex ferroviere e sindacalista. “Non so quando torneremo con Il medico in famiglia. Io tornerò sul set di Pupi Avati a giorni e poi a teatro a Roma”, conclude la Vukotic.


Milena Vukotic: “Vedo e sento Paolo Villaggio perché avviene sempre qualcosa che gli appartiene”
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