Mosca insiste sulla pista ucraina per l'attentato. Si prepara anche a citare in giudizio Kiev per terrorismo

Mosca insiste sulla pista ucraina per l'attentato. Si prepara anche a citare in giudizio Kiev per terrorismo

Mosca insiste sulla pista ucraina per l'attentato. Si prepara anche a citare in giudizio Kiev per terrorismo Photo Credit: AgenziaFotogramma.it


Proseguono le indagini sul Crocus City Hall, fermati alcuni miliziani stranieri in Daghestan. Chiesto anche l'arresto del capo degli 007 ucraini

Il governo di Kiev sarà citato in giudizio davanti alle corti internazionali con l’accusa di coinvolgimento in atti di terrorismo sul suolo russo. Ad annunciarlo è stata la portavoce del ministero degli esteri di Mosca Maria Zakharova, spiegando che si sta preparando tutta la documentazione del caso e che le indagini sull’attacco al Crocus City Hall sono ancora in corso e saranno oggetto di una nota a parte. Per l’attentato, costato la vita a 140 persone e rivendicato dall'Isis, la Russia insiste sulla pista ucraina. Ieri le autorità hanno chiesto l’arresto e l’estradizione, tra gli altri, del capo degli 007 di Kiev Vasily Malyuk, ribadendo che gli "investigatori hanno trovato prove". Nel corso di un'operazione nella repubblica russa del Daghestan intanto sono stati arrestati alcuni miliziani stranieri che avrebbero finanziato i terroristi. Lo affermano i servizi d'intelligence russi, citati da Ria Novosti. La cellula sarebbe stata composta da 4 persone e avrebbe anche programmato un nuovo attacco nella città di Kaspiysk, contro i "raduni di massa". 


NUOVI BOMBARDAMENTI

Intanto proseguono i bombardamenti in Ucraina: colpite nelle ultime ore 16 località di Kharkiv, con la popolazione nei rifugi. Mentre i soldati ucraini rivendicano di aver ucciso, nelle ultime 24 ore, più di 700 militari russi. Tutto mentre gli Stati Uniti sarebbero pronti a dare il via, dopo il rientro dalle vacanze pasquali, alla fornitura a Kiev di missili balistici Atacms. Lo ha spiegato in un'intervista all'emittente americana Cbs il presidente della commissione Intelligence della Camera americana Mike Turner.



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