Nature elegge le dieci persone che hanno segnato la scienza del 2023. E c'è anche un non umano, Chatgpt

Nature elegge le dieci persone che hanno segnato la scienza del 2023. E c'è anche un non umano, Chatgpt

Nature elegge le dieci persone che hanno segnato la scienza del 2023. E c'è anche un non umano, Chatgpt Photo Credit: AgenziaFotogramma.it


Dalla protezione della foresta Amazzonica a nuove cure contro il cancro, dagli esperimenti di fusione nucleare all'intelligenza artificiale, ecco i personaggi che hanno lasciato un'orma nella scienza

Dalle missioni sulla Luna alla lotta al cambiamento climatico, dai farmaci dimagranti ai vaccini: anche quest’anno Nature, una delle più autorevoli riviste scientifiche al mondo, premia le dieci personalità che si sono distinte nel 2023. Anzi, dieci più una. Perché stavolta si aggiunge un nuovo protagonista, non umano, ChatGpt.

L’ALLUNAGGIO INDIANO

Il trionfale atterraggio della missione Chandrayaan-3 sulla Luna, che ha reso l'India il quarto Paese a raggiungere l'impresa dopo Stati Uniti, Russia e Cina, si deve al ruolo cruciale svolto dall'ingegnere e manager Kalpana Kalahasti. Un risultato straordinario, arrivato dopo lo schianto della missione precedente. E la ricercatrice guarda già al prossimo obiettivo: portare un equipaggio umano sulla Luna entro il 2040.

PROTEGGERE L’AMAZZONIA

Si stima che la deforestazione in Amazzonia da agosto 2022 a luglio 2023 sia diminuita del 22% rispetto ai 12 mesi precedenti, il tasso più basso dal 2018: un risultato che si deve al lavoro di Marina Silva, Ministra dell’Ambiente brasiliana. Figlia di quelle terre, un lungo passato da attivista, Silva ha reintrodotto un pacchetto di misure per riportare la foresta a respirare. Una missione fondamentale, per l’intero Pianeta.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE

Un lavoro che fa il paio con quello di Eleni Myrivili, nominata primo Chief Heat Officer delle Nazioni Unite. Va a lei il compito di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulle cause e sugli effetti del riscaldamento globale, come ha iniziato a fare nelle scorse settimane, alla Cop28 di Dubai. Una speranza di poter agire sulle minacce concrete che già esistono, e che si cercherà di risolvere anche grazie alle nuove tecnologie.

NUOVE TERAPIE ANTI-CANCRO

Ampia la pagina delle scoperte in ambito medico. Il ricercatore in oncologia Thomas Powles sta lavorando ad un nuovo tipo di cura contro il cancro grave della vescica: ha sperimentato una classe di trattamenti chiamata 'coniugati anticorpo-farmaco', costituiti da un farmaco chemioterapico tossico legato a un anticorpo che prende di mira specificamente le cellule tumorali. Un trattamento che, rispetto alla chemioterapia standard, sembra estendere il tempo di sopravvivenza medio da 16 mesi a 2 anni e mezzo. 

I VACCINI CONTRO LA MALARIA

Gestisce una clinica nelle zone rurali del Burkina Faso il ricercatore Halidou Tinto. Ed è proprio nella struttura che si è potuto testare con successo R21, un secondo vaccino contro la malaria che sarà disponibile a breve, verso la metà del 2024. Lo scorso ottobre, il siero è stato raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui potrà aiutare a raggiungere un'ampia platea di pazienti. 

SPERANZE PER LA RIPRODUZIONE

Katsuhiko Hayashi, professore del Dipartimento di Medicina e Biologia delle Cellule Staminali della Kyushu University in Giappone invece, trova posto nella lista di Nature grazie alla sua impresa della produzione di cellule uovo vitali a partire da cellule prelevate dalla coda di topi maschi: il suo team è infatti riuscito a trasformare una cellula con i cromosomi sessuali X e Y in una cellula con due cromosomi X. Un risultato che potrebbe essere determinante nel salvare le specie sull'orlo dell'estinzione, ma potenzialmente anche per risolvere condizioni di infertilità.


I FARMACI ANTI-OBESITÀ

Nel 2023 si è parlato molto di una tendenza arrivata dagli Stati Uniti per cui si è fatto largo uso di farmaci nati per la cura del diabete, utilizzati per dimagrire. La loro efficacia nel combattere l'obesità si basa sul semaglutide. A permettere il loro sviluppo, anche il lavoro della biochimica della Rockefeller University Svetlana Mojsov. Oggi riconosciuto da Nature, dopo le battaglie legali della scienziata per vedere riconosciuto il suo merito. 

LA FUSIONE "DELLE STELLE"

C'è poi spazio per la fisica, come nel caso dell'ingegnere americano Annie Kritcher, che ha condotto uno dei più importanti esperimenti di fusione nucleare al mondo: il suo team è riuscito per più volte a comprimere atomi fino a causare un'implosione capace di generare più energia di quella necessaria per creare la reazione. Lo stesso processo chimico che fa brillare le stelle. Un risultato atteso dagli scienziati di mezzo mondo, perchè permette di ottenere energia pulita ma senza residui. 

LA SMENTITA SULLA "SUPERCONDUTTIVITÀ"

Sono tantissime le ricerche pubblicate di anno in anno, con la loro portata straordinaria. Ma accoglierle ciecamente può risultare controproducente. Come ha dimostrato James Hamlin, fisico della materia condensata presso l'Università della Florida di Gainesville. È stato lui a riscontrare problemi metodologici nel lavoro di un collega, Ranga Dias, fisico dell'Università di Rochester, che aveva affermato di aver raggiunto la superconduttività a temperatura ambiente in un materiale.

IL PAPÀ DI CHATGPT

Se negli ultimi anni è stato possibile accedere ad un vero e proprio supercomputer, il merito - o la colpa, che dir si voglia - è di Ilya Sutskever, lo scienziato a capo di OpenAI, società che ha sviluppato ChatGPT. Un progetto che sembra molto sofisticato. Eppure è solo all'inizio. A luglio 2023 infatti, Sutskever ha spostato i suoi interessi su un progetto quadriennale di OpenAI "per lo studio di sistemi di guida controllo di forme di AI più intelligenti di noi". 


L'11 PROTAGONISTA, NON UMANO

E l'undicesimo protagonista è proprio lui: Chatgpt, emblema dei software di Intelligenza Artificiale. Un impatto profondissimo il suo, non solo sulla vita quotidiana di tutti noi, ma anche sulla scienza stessa, grazie a funzioni che hanno semplificato e velocizzato alcuni studi. Anche se è ancora acceso il dibattito su come vada regolata questa nuova tecnologia - solo venti giorni fa è stato raggiunto un accordo per un primo regolamento europeo, l'AI Act - tra chi crede che il suo utilizzo sia pericoloso, in termini di funzionamento (come la semplicità con cui si possono creare notizie false, con tanto di immagini) e di opportunità lavorative (con un'ampia serie di professioni a rischio), e chi invece vede già nuovi orizzonti luminosi. 

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