Neil Young contro Spotify, l’artista chiede la rimozione delle sue canzoni contro un podcaster accusato di fare disinformazione.

27 gennaio 2022, ore 18:26

La richiesta di Neil Young perché il servizio musicale ospita i podcast di Joe Rogan, personaggio noto per la usa disinformazione soprattutto sul Covid. Sportify ha cominciato a togliere i brani

Molto presto i fan di Neil Young non potranno più ascoltare i sui brani su Spotify, perché l’artista è da tempo in rotta con il noto servizio di musica in streaming a causa della politica di disinformazione che farebbe Joe Rogan, commentatore televisivo e comico statunitense sul suo podcast (ospitato sulla piattaforma). Young ha chiesto espressamente al servizio di togliere tutti i suoi brani dallo streaming e la rimozione è già cominciata. Joe Rogan è stato descritto dal New York Times come “uno dei prodotti mediatici più consumati del pianeta”. Il suo podcast: The Joe Rogan Experience, è uno tra i più popolari di Spotify.

La lettera di Neil Joung

Pochi giorni fa Neil Young ha pubblicato una lettera aperta al suo manager con cui affermava che Joe Rogan ha un'enorme influenza e Spotify ha la responsabilità di mitigare la diffusione della disinformazione sulla sua piattaforma, sebbene la società al momento non abbia una politica di disinformazione. Nella missiva al suo manager, il musicista ha chiesto di dare un ultimatum al servizio di streaming: “o la mia musica o i podcast di Rogan” ha scritto al suo manager. “Voglio che tu faccia sapere imediatamente a Spotify OGGI che voglio tutta la mia musica fuori dalla loro piattaforma, non possono avere Rogan e Young. Non entrambi”.

La scelta di Spotify

Un portavoce di Spotify ha confermato che la piattaforma ha cominciato ad eliminare la musica di Neil Young, preferendo i podcast del commentatore televisivo. “Vogliamo che tutti i contenuti musicali e audio del mondo siano disponibili per gli utenti di Spotify. Da ciò deriva una grande responsabilità nel bilanciare sia la sicurezza per gli ascoltatori che la libertà per i creatori. Abbiamo messo in atto norme dettagliate sui contenuti e abbiamo rimosso oltre 20.000 episodi di podcast relativi a Covid dall'inizio della pandemia. Ci rammarichiamo per la decisione di Neil di rimuovere la sua musica da Spotify, ma speriamo di dargli il benvenuto presto”, ha detto il portavoce.

L’accusa

Young critica il fatto che durante la pandemia, Rogan, che ha milioni di fan, abbia diffuso affermazioni fuorvianti e false sul Covid. Le sue preoccupazioni sono stata anche quelle di altri 270 medici che negli ultimi 30 giorni hanno scritto una lettera aperta a Spotify, esprimendo preoccupazione per la disinformazione medica sul podcast di Rogan. Young scrive che “Questa non è solo una preoccupazione scientifica o medica, è una questione sociologica di proporzioni devastanti e Spotify è responsabile di consentire a questa attività di prosperare sulla sua piattaforma”. Il cantante inoltre ha pubblicato sul suo sito un messaggio criticando ulteriormente Spotify come “la casa della disinformazione Covid pericolosa per la vita”. “Vende bugie per soldi” ha scritto. Neil Young sostiene di aver deciso di togliere tutte le sue canzoni dicendosi preoccupato per i giovani che ascoltando quei podcast possano rimanere impressionati e facilitati nel passare dalla parte sbagliata della verità.

Chi detiene i diritti della musica di Neil Young

Secondo alcune persone che gravitano nel mondo musicale, tra cui Donald Trump Jr, Young non ha più il controllo dei diritti sulle sue canzoni, dopo aver venduto una quota del 50% alla casa editrice Hipgnosis nel gennaio 2021. Il cantante ha ammesso che il suo legale gli ha ricordato di non essere più il titolare dei diritti della sua musica, ma la sua etichetta discografica, Reprise, di proprietà della Warner Music Group, ha consentito la rimozione della musica.

Neil Young contro Spotify, l’artista chiede la rimozione delle sue canzoni contro un podcaster accusato di fare disinformazione.
Tags: Joe Rogan, Neil Young, Spotify

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