Omicidio Borsellino, tre poliziotti accusati di depistaggio

28 settembre 2018, ore 17:21

Rinviati a giudizio tre agenti che indagarono sulla strage di Via D'Amelio

Tre poliziotti sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver depistato le indagini sull’attentato di mafia in cui vennero uccisi nel 1992 a Palermo il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta. Gli agenti Fabrizio Mattei, Mario Bo, e Michele Ribaudo dovranno rispondere dell’accusa di calunnia aggravata. I tre poliziotti facevano parte del pool investigativo che indagò sulle stragi mafiose di via D'Amelio e di Capaci. Il pool era coordinato da Arnaldo La Barbera, morto nel 2002. Gli investigatori, secondo l'accusa, avrebbero costruito a tavolino “falsi pentiti” come Vincenzo Scarantino e attraverso minacce li avrebbero indotti a mentire e a incolpare dell'eccidio persone innocenti. Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso, ha dichiarato: "La verità si saprà soltanto se chi sa parlerà e uscirà dall'omertà".
Omicidio Borsellino, tre poliziotti accusati di depistaggio

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