Papa Francesco si racconta nel decennale del suo Pontificato. Dalle dimissioni alla guerra in Ucraina

Papa Francesco si racconta nel decennale del suo Pontificato. Dalle dimissioni alla guerra in Ucraina

Papa Francesco si racconta nel decennale del suo Pontificato. Dalle dimissioni alla guerra in Ucraina Photo Credit: agenziafotogramma.it


Le dimissioni se dovesse mancare la lucidità. "In Ucraina c'è una guerra mondiale per interessi imperiali. Sarei disposto a parlare con Vladimir Putin"

Un bilancio dei dieci anni di Pontificato, che ricorrono lunedì prossimo, il 13 marzo. Ma anche l’occasione per ribadire la sua visione delle cose. Papa Francesco si racconta in un’intervista alla radio tv svizzera, anticipata oggi da alcuni quotidiani.

DIMISSIONI SE ANNEBBIATO DALLA STANCHEZZA

Alle dimissioni non pensa Bergoglio, ma non esclude di darle di fronte ad una "stanchezza che non fa vedere chiaramente le cose", che non aiuta a valutare le situazioni. Oltre alle difficoltà date dall'età. "Sono vecchio. Ho meno resistenza fisica. Quella del ginocchio è stata un'umiliazione fisica, anche se adesso sta guarendo bene" spiega il Pontefice, che confida come della vita nella sua Buenos Aires gli manchi proprio camminare per la strada, utilizzare i mezzi pubblici, stare tra le persone.

IN UCRAINA UNA GUERRA MONDIALE

Poi Bergoglio sposta lo sguardo sul mondo, in particolare sull’Ucraina. Una guerra cominciata a pezzetti secondo Francesco, ma che nessuno può dire che non sia mondiale. Il Papa ribadisce la sua disponibilità a parlare con Vladimir Putin. “Chiaramente – spiega - come parlo in pubblico, è un uomo colto”. Il secondo giorno dallo scoppio del conflitto, racconta "sono stato all'ambasciata russa presso la Santa Sede a dire che ero disposto ad andare a Mosca a patto che Putin mi lasciasse una finestrina per negoziare. Mi scrisse Lavrov dicendo grazie ma non è il momento". Ci sono interessi imperiali, sostiene il Papa, "non solo dell'impero russo, ma degli imperi di altre parti. Proprio dell'impero è mettere al secondo posto le nazioni". 

"DIO VUOLE TUTTI NELLA CHIESA"

Poi il tema dell'accoglienza nella Chiesa, che deve essere di tutti, senza esclusioni di alcun genere, "Gesù ha detto andate agli incroci e chiamate tutti, ammalati, buoni e cattivi, piccoli e grandi, ricchi e poveri, tutti. Non dobbiamo dimenticare: la Chiesa non è una casa per alcuni, non è selettiva. Il santo popolo fedele di Dio è questo: tutti".

PER IL DECENNALE CELEBRAZIONI A SANTA MARTA

il 13 marzo dunque, saranno dieci anni da quando Jorge Bergoglio si affacciò per la prima volta dalla loggia come Pontefice, presentandosi con un semplice "buonasera". In occasione di questo anniversario, è prevista una messa nella Cappella di Santa Marta, alle 8, insieme ai cardinali.


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