Prescrizione, lo scontro continua

05 febbraio 2020, ore 22:19

Nella maggioranza non c’è ancora l’accordo. Bonafede: “C’è chi minaccia, io lavoro”. Iv: “Ci vediamo in aula”

I 'pontieri' della coalizione governativa che non vogliono una rottura sul tema della giustizia stanno lavorando a delle soluzioni tecniche, come quella di non far decorrere la prescrizione solo per chi viene condannato in primo e in secondo grado di giudizio. Intervenendo con un provvedimento ad hoc sulla riforma entrata in vigore il 1 gennaio, non attraverso quindi la riforma del processo penale che il ministro della Giustizia Bonafede intende portare in Cdm entro una decina di giorni. Ma resta il no dei renziani che puntano al rinvio della norma inserita nel dl Spazzacorrotti. Tuttavia il Guardasigilli non ha alcuna intenzione di procedere in questa direzione. Da qui le parole nette di oggi: "Sento dichiarazioni al limite delle minacce e toni da opposizioni, ma io non do risposte a chi sembra farsi scrivere testi da Salvini e Berlusconi". Mentre è aperta la discussione sugli emendamenti al Milleproroghe, Italia Viva non arretra e propone la giornata delle vittime degli errori giudiziari, invece Di Maio evoca la piazza perché "stanno provando a cancellare una legge dello Stato"': è la fotografia di uno scontro sempre più acceso, con la prospettiva che il 24 febbraio quando andrà in Aula il ddl Costa che punta a stoppare la riforma della prescrizione si arrivi ad una plastica divisione dei rosso-gialli. Il Pd predica cautela, "non bisogna alzare i toni, discutiamo nel merito", afferma il vicesegretario Orlando. Tutto questo mentre il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge sul cuneo fiscale che prevede misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente.
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