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08 gennaio 2019

Rischiare o fermarsi, ecco come decide il cervello

Si instaura un profondo dialogo fra i due emisferi, è quanto emerge da una ricerca alla Johns Hopkins University

E' solo dopo un intenso dialogo, una sorta di "tira e molla" fra i suoi due emisferi, che il cervello decide se scegliere o meno il rischio. E questo che si tratti di giocare a poker o di affrontare il campo di battaglia. Lo indica, sulla rivista dell'Accademia americana di scienze (Pnas), il gruppo della Johns Hopkins University coordinato da Sridevi Sarma e Pierre Sacré. Quando si scommette, a influire sulla scelta di alzare la posta o fermarsi sono i risultati delle vincite precedenti e i sentimenti legati ad esse, che si sommano. "C'è una propensione che si sviluppa nel tempo e fa vedere il rischio alle persone in modo diverso", osservano i ricercatori. Per capire perché le persone tendono ad affrontare il rischio quando le probabilità sembrano contro e ad evitarlo quando invece le possibilità sono a favore i ricercatori hanno coinvolto in un esperimento i pazienti malati di epilessia ricoverati in una clinica di Cleveland, analizzando la loro attività cerebrale mentre sfidavano il computer in un gioco di carte. 

Rischiare o fermarsi, ecco come decide il cervello

Utilizzando gli elettrodi in precedenza impiantati nel cervello per studiare l'origine delle crisi epilettiche, i ricercatori hanno potuto ricostruire in tempo reale le loro decisioni, scoprendo che le loro scelte dipendevano dalle esperienze passate. "Quando l'emisfero destro ha un'attività ad alta frequenza e devi scommettere, sei spinto a puntare di più. Se invece è più nel lato sinistro, si tende a non rischiare", osserva Sacrè. "I giocatori, prosegue, 'accumulano' tutti i valori delle carte uscite e i risultati passati, ma i ricordi tendono a sbiadire. In altre parole, ciò che succede alla fine influisce di più rispetto a ciò che è successo in precedenza e, sulla base della storia di scommesse di una persona, possiamo prevedere come questa si sentirà al momento di puntare".