Ritrovate le carte scomparse dei Savoia, erano in una confraternita dopo essere state sottratte a sedi museali

30 giugno 2021, ore 15:31 , agg. alle 18:22

Si tratta di 1.800 documenti, tra cui lettere a principi e sovrani, foto, ritagli di giornale e carte ufficiali

Ritrovate le carte dei Savoia

Potrebbe trattarsi della trama di un libro o di un film. Le carte scomparse di casa Savoia, rubate in sedi museali, sono state ritrovate nei locali dell'Arciconfraternita della Misericordia dei Battuti Neri di Bra, in provincia di Cuneo. Si tratta di 1.800 documenti, tra cui lettere a principi e sovrani, fotografie, ritagli di giornale e carte ufficiali. Reperti antichi, rubati a importanti istituti di conservazione pubblici piemontesi. Ora la raccolta potrà tornare ai legittimi proprietari, alla Biblioteca Reale di Torino, all'Archivio di Stato di Torino e al Castello di Racconigi, nel Cuneese. Il valore dell'incartamento, recuperato dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, è superiore ai 2 milioni di euro.


Una scoperta casuale

La scoperta delle preziose carte di Casa Savoia è avvenuta quasi per caso. Nel 2012, infatti, la presidenza dell'Arciconfraternita decise di avviare uno scrupoloso lavoro di verifica dei documenti archiviati, imbattendosi nella raccolta. Di conseguenza prese il via un'indagine, coordinate dalla Procura, che ha portato a identificare un confratello dei Battuti neri, che, senza che i compagni ne fossero assolutamente informati, nascondeva nelle stanze sicure della confraternita il patrimonio documentale. Il materiale è particolarmente pregiato e raro perchè riporta le firme autografe di personaggi illustri di Casa Savoia, come Re Emanuele Filiberto, o di sovrani europei, ad esempio Caterina di Russia. L'archivio sarebbe stato sottratto ai musei di appartenenza nel corso degli anni da collezionisti che sono rimasti per ora ignoti. Al recupero ha collaborato la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta.  


L'arciconfraternita dei battuti neri

La confraternita della Compagnia della Misericordia di Bra, che ha sede nella chiesa di San Giovanni Decollato, nacque nel 1587 ed è conosciuta come Confraternita dei Battuti Neri. Il compito di coloro che vi facevano parte era quello di assistere i carcerati e i condannati a morte e di provvedere alla loro sepoltura. Per far fronte alle finalità per le quali era stata istituita, la Confraternita poteva contare su diverse fonti di reddito: le quote annuali obbligatorie versate dai confratelli, l’elemosina raccolta nella chiesa, i lasciti testamentari e gli affitti sui beni immobili di proprietà del sodalizio. L’attività della Confraternita non si è attenuata nel corso dei secoli e trova anche oggi il culmine con la tradizionale processione dell’Addolorata che si svolge per le vie della città ogni anno il venerdì prima della settimana Santa.
Ritrovate le carte scomparse dei Savoia, erano in una confraternita dopo essere state sottratte a sedi museali

Tags: battuti neri, carte, Casa Savoia, documenti

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