Venezia 81, Joker: Folie à deux. Una confezione colorata ma senza regalo

Venezia 81, Joker: Folie à deux. Una confezione colorata ma senza regalo

Venezia 81, Joker: Folie à deux. Una confezione colorata ma senza regalo Photo Credit: Ufficio Stampa Biennale Cinema


Arrivo in laguna per il sequel del film di Todd Phillips, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 2 ottobre

Era il 2019 e a Venezia tutto stava per cambiare. In quella 76esima edizione della Mostra del Cinema vinse lasciando tutti senza parole proprio Joker, un film potentissimo che non era facile da collocare. Non si poteva chiamare cinefumetto ma allo stesso tempo non era neanche uno di quei film artistici e d’autore che hanno il privilegio di vincere i grandi festival. Quel Leone d’Oro scompaginava per sempre le regole del gioco.

5 anni dopo sulle sponde del Lido di Venezia torna ad affacciarsi Joker, con l’atteso sequel che vede nuovamente nel cast nel ruolo del protagonista Joaquin Phoenix. Al suo fianco per l’occasione é stata chiamata Lady Gaga, mentre nel ruolo di regista si conferma Todd Phillips.


LA TRAMA DEL FILM

Joker: Folie à Deux segue Arthur Fleck (Joaquin Phoenix), noto come Joker, il serial killer che ha terrorizzato Gotham City, recluso nell'ospedale psichiatrico di Arkham in seguito al suo arresto. Lì conosce Harley Quinn (Lady Gaga), un incontro che cambia la sua vita. I due si riconoscono e si comprendono alla perfezione, Arthur trova in Harley la persona che ha sempre sperato di incontrare. Tra i due nasce una sintonia straordinaria e quando vengono rilasciati al termine della detenzione, ormai inseparabili, sono pronti a intraprendere una nuova tragica e folle avventura


JOKER 2, COSA È ANDATO STORTO?

Una confezione curata, colorata e ben incartata, ma quando la apri ti rendi conto che il regalo non è all’altezza delle tue aspettative. Siamo molto distanti dal primo capitolo che aveva uno spirito sovversivo e anarchico che qui si spegne dopo poche sequenze. La morale forse, se la si vuole trovare, è la medesima del titolo originale, aggiungendo poco e niente. Qualche guizzo qui e là c’è anche, ma nel complesso il film è moscio, sbilenco e un pó come il suo protagonista sembra aver perso voglia di vivere. Lady Gaga non aiuta più di tanto e non fa scattare quella follia e quella grinta di cui ci sarebbe stato un gran bisogno.

Quel famoso luogo comune che si sente spesso ripetere come un mantra che “i sequel non hanno ragione di esistere”, qui trova la sua manifestazione più evidente. Il primo film aveva detto tutto, compiendo anche una rivoluzione fortissima. Forse ci si poteva ferma lì. Ma questo il sequel di Joker lo sa bene. “Questo è solo intrattenimento” canta Lady Gaga in alcuni punti del film, come a voler mettere le mani avanti e dichiarare la vera natura della storia. Se la pellicola originale era un’opera, qui resta soltanto l’operazione puramente commerciale di bissare un grande successo e far fare cassa alla Warner.

La “quota musical” che in “Joker: Folie à deux” è piuttosto presente, in realtà, non sposta nulla, regala forse uno o due momenti ben costruiti ma nel complesso non accende nello spettatore quella miccia calorosa che ci si aspettava.

Senza voler fare spoiler, il finale messo in scena dal regista appare quasi come una sorta di exit strategy, un modo per scongiurare il rischio che ci possano essere ulteriori film che proseguano questa linea narrativa che già ad oggi scricchiola e appare esautorata.



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