"Anziani, vi facciamo la spesa", contagio di solidarietà

12 marzo 2020, ore 09:00

L'iniziativa è stata lanciata in tutta Italia tramite post-it attaccati nei vari condomini

Non ci sono soltanto i giovani che disattendono le indicazioni per fronteggiare il coronavirus continuando a uscire, a organizzare feste, a fare partite di calcetto nei parchi. Accanto ai 'disobbedienti' cresce la schiera di ragazzi, e non solo, che si sta auto-organizzando per aiutare gli anziani soli o chi, malato o in quarantena, non può uscire di casa e non ha nessuno che possa fare la spesa o comprare le medicine in farmacia.

Nei condomini spuntano post-it, su Facebook dei gruppi ad hoc. A Parma i bar regalano scorte in eccesso, a Roma in sartoria si cuciono mascherine gratis per chi le chiede. E' la doppia faccia dell'Italia: da un lato la disobbedienza, dall'altro la grande solidarietà, le forme di altruismo gratuito che in questa fase che va verso il 'lockdown' delle città per contenere la diffusione del coronavirus pandemico diventano lezione di sopravvivenza. Tanti giovani stanno provando ad aiutare i più anziani. Nei condomini da Milano a Bologna in giù spuntano i post-it attaccati agli ascensori per chiedere a chi nel palazzo ha bisogno di fare la spesa o comprare medicine e non può uscire di casa o è meglio che non lo faccia.

Facebook e gli altri social stanno diventando altre straordinarie piattaforme di mutuo soccorso. Già all'attivo da qualche giorno, il gruppo Fb 'Hai un'influenza sul mondo' è nato a Bologna e ha già una "replica" a Imola. C'è chi si offre per fare la spesa, chi per consegnare medicinali a domicilio, chi ancora per dare da mangiare agli animali o proporsi come babysitter. Una donna all'ottavo mese di gravidanza chiede video per attività motoria a distanza, un papà preoccupato per il figlio che vive a Bologna chiede contatti sul posto da chiamare in caso di emergenze. C'e' chi offre lezioni di canto per superare la noia dei giorni a casa. Tanti gesti piccoli, concreti, nel rispetto delle disposizioni a non uscire se non necessario. E c'è già chi chiede di tenere aperto il gruppo, "quando tutto sarà finito".

"Andiamo a fare spesa per loro, paghiamo le bollette o recuperiamo le ricette per la farmacia - racconta Carmen che con un amico si è messa a disposizione degli anziani del suo paese, Noceto - Sappiamo quanto rischiano ad uscire allora ci pensiamo noi, raccogliamo le richieste e facciamo il giro un paio di volte al giorno". 

"Anziani, vi facciamo la spesa", contagio di solidarietà

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