Arrestato il proprietario del bar Le Constellation teatro del rogo di Crans-Montana, chiesti i domiciliari per la moglie Jessica
Arrestato il proprietario del bar Le Constellation teatro del rogo di Crans-Montana, chiesti i domiciliari per la moglie Jessica Photo Credit: Ansa: Jean-Christophe Bott
09 gennaio 2026, ore 21:00
Le misure si sono rese necessarie per evitare un potenziale pericolo di fuga
La custodia cautelare si è resa necessaria per il pericolo potenziale di fuga. E’ finito, dunque, dietro le sbarre Jaques Moretti, il proprietario del bar Le Constellation, al termine di un interrogatorio durato oltre sei ore. "Considerate le sue dichiarazioni, il suo percorso di vita e la sua situazione in Svizzera e all'estero il pubblico ministero ha stimato che il pericolo di fuga è concreto". Così la procuratrice generale di Sion Béatrice Pilloud ha spiegato, in una nota, la richiesta di arresto. Sotto torchio anche la moglie di Jaques Moretti, Jessica che, lo ricordiamo, si trovava nel discobar di Crans-Montana a Capodanno la notte del rogo e che sarebbe fuggita con l'incasso della serata. All’uscita della procura di Sion la donna si è scusata per l’accaduto. "I miei pensieri costanti per le vitime e le persone che si stanno battendo tra la vita e la morte oggi, è una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi", queste le parole pronunciate da Jessica Moretti in lacrime. Per la titolare del locale è stata richiesta una misura sostitutiva al carcere, vale a dire l'applicazione degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.
Intanto si è appreso che le famiglie dei ragazzi italiani morti o feriti nella strage di Crans-Montana si stanno coordinando per avere un unico avvocato che li possa rappresentare per avere verità e giustizia per i loro figli. Verranno eseguite la prossima settimana le autopsie delle due vittime milanesi, Chiara Costanzo e Achille Barosi, morte nel rogo di Crans-Montanà, verrà fatta l'autopsia anche sul corpo di Emanuele Galeppini, il 16enne originario di Genova.
Oggi in Svizzera a Mantigny, nel giorno di lutto nazionale si è tenuta una cerimonia in memoria delle 40 vittime di Crans-Montana, presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. C’è stata una messa in suffragio delle vittime anche a Roma, nel pomeriggio, celebrata dal cardinale Baldassarre Reina. Il momento di raccoglimento è stato voluto dalla premier Meloni.



