Ayrton Senna, oggi avrebbe compiuto 60 anni

21 marzo 2020, ore 17:00

Il ricordo del campione brasiliano, a 26 anni dalla morte è più vivo di sempre

Il 21 Marzo 1960 a San Paolo, in Brasile, nasceva un bambino timido e riservato, ma con una ferrea determinazione ed un dono inconsapevole che gli avrebbe consentito di conquistare 3 titoli di campione del mondo di Formula 1 ma soprattutto il cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Ayrton Senna Da Silva, figlio di Milton, padre severo e rigoroso, e Neyde, madre dolce ed affettuosa, secondo di tre fratelli, Viviane, la più grande, e Leonardo il più piccolo.


Gli esordi

La prima volta su un go-kart a quattro anni, nel parcheggio dell'azienda di famiglia. Una scintilla, un lampo nell'animo di un bambino che capisce immediatamente quale sarà il suo destino: vincere correndo. Ayrton passa tutti i pomeriggi dopo la scuola ad allenarsi al kartodromo di Interlagos, per affinare una tecnica innata. Ad 8 anni la prima gara, non ufficiale, contro ragazzi più grandi ed esperti. Non vince, ma incanta. A 13 anni la prima vittoria ufficiale, a cui ne seguiranno molte altre in Brasile, dove vince di tutto sui go-kart. A 18 anni sbarca in Italia, a Milano, dove con la scuderia DAP partecipa al mondiale, in Francia, a Le Mans, ma fallisce. Ci riproverà altre due volte, senza mai vincerlo. Paradossale, ma resterà forse il suo più grande rammarico. Ayrton si trasferisce in Inghilterra per iniziare a correre in monoposto. Vince tutto, segnando record su record: Formula Ford 1600, Formula Ford 2000, Formula 3.

Ayrton Senna, oggi avrebbe compiuto 60 anni

La Formula 1

Nel 1984 il debutto in Formula 1, al volante della Toleman Hart, un piccolo team col quale ha però la possibilità di dimostrare tutto il suo talento senza troppe pressioni. Nel Gran Premio di Montecarlo, sotto un diluvio, ottiene un clamoroso secondo posto. La gara venne interrotta per l'enorme quantità di acqua che rendeva impraticabile la pista, negando ad Ayrton, che stava recuperando oltre sei secondi al giro su Prost, una vittoria che sembrava sicura​. Nel 1985 passa alla Lotus, scuderia orma in declino, ma con cui in tre anni conquista le prime pole position e le le prime vittorie. Nel 1988 passa alla McLaren, team che diventa la sua casa fino al 1993. Tre titoli mondiali, 1988,1990, 1991, pole position e giri più veloci in sequenza, e vittorie che ne disegnano il mito. Nel 1994 il passaggio alla tanta desiderata Williams, scuderia inglese che negli ultimi anni dominava il Mondiale. Ma il destino aveva già pronta l'ultima triste pagina di un'avventura straordinaria. Nel gran premio di Imola, il primo maggio, Ayrton parte dalla pole position. Al giro 7 lo schianto alla curva del Tamburello consegna Ayrton Senna alla leggenda di questo sport. 3 Titoli mondiali, 41 vittorie, 65 pole position, 19 vittorie


L'eredità

All'inizio del 1994 Senna, parlando con la sorella, espresse la volontà di dar vita ad un'organizzazione con l'obiettivo di aiutare i bambini poveri del Brasile, al fine di dare loro un'opportunità per il futuro. Tale desiderio rivive oggi nella Fondazione Ayrton Senna, un ente senza scopo di lucro creato proprio dalla sorella Viviane nel Novembre del 1994 e che dà la possibilità a molti ragazzi brasiliani poveri di ricevere un'adeguata educazione. L'istituto, dalla sua nascita, ha offerto supporto a centinaia di migliaia di assistiti presenti in tutto il Brasile, oltre ad essere insignito dall'Unesco, nel 2004, di una cattedra incentrata sull'educazione e lo sviluppo umano.

Tags: Ayrton Senna, Formula 1, Pilota, Sport

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