Conclusa la missione nel Golfo della Premier Giorgia Meloni: rafforzati i rapporti strategici e gli interessi nazionali Photo Credit: Ansa/FACEBOOK/Giorgia Meloni
04 aprile 2026, ore 21:24 , agg. alle 22:11
Le opposizioni liquidano il viaggio della premier come una "toppa" per correre ai ripari
Si è conclusa la due giorni di intensi contatti nei paesi del Golfo Persico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Si è trattato di un viaggio riservato, ma anche ad alta tensione diplomatica che ha toccato Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo dichiarato era quello di consolidare le relazioni con alcuni partner chiave per garantire all’Italia sicurezza energetica e la stabilità economica in una fase internazionale segnata dal conflitto con l’Iran.
Prima tappa
Il viaggio si è aperto a Gedda, in Arabia Saudita, venerdì. Ieri la premier Giorgia Meloni è stata ricevuta dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Al centro del colloquio, oltre alla cooperazione bilaterale, le prospettive del conflitto regionale e gli sforzi diplomatici per una de-escalation. Una particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza delle rotte energetiche e soprattutto alla necessità di assicurare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Seconda tappa
L’asciata l’Arabia Saudita, la Presidente del Consiglio italiana, si è recata a a Doha, dove ha incontrato l’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani. Oltre ad esprimere gratitudine per il supporto fornito dal Qatar nell’evacuazione dei cittadini italiani all’inizio della crisi, la premier ha ribadito la vicinanza dell’Italia dopo gli attacchi subiti dal Paese. Anche in questo caso si è toccato il tema dell’energia. In questo ambito Roma e Doha hanno una collaborazione consolidata. Il Qatar, ha ricordato Giorgia Meloni, copre circa il 10% del fabbisogno italiano di gas. Discusso anche il contributo italiano alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche e il rafforzamento della cooperazione in settori strategici come difesa, sicurezza alimentare e gestione dei flussi migratori.
Terza tappa
Infine la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni si è recata negli Emirati Arabi Uniti. Qui c’è stato l’incontro con il presidente Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. Anche in questo caso Giorgia Meloni ha portato il focus sulla crisi in corso, sulle condizioni per la cessazione delle ostilità e sulla tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Nel colloquio si è parlato anche di incrementare gli investimenti nei comparti energia, difesa e sicurezza.
Il video
Prima di rientrare a Roma, la presidente del Consiglio ha diffuso un video in cui ha spiegato le ragioni di questa visita, o meglio della prima visita nella regione da parte di un leader di Unione Europea, G20 e Nato dall’inizio della nuova fase del conflitto. “Nel Golfo si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e del nostro futuro economico”, ha dichiarato Giorgia Meloni nel video diffuso sui social, sottolineando come l’instabilità nella regione incida direttamente sui prezzi dell’energia, sui costi per le imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie. Nel complesso, ha ricordato la premier, l’area del Golfo garantisce circa il 15% del petrolio necessario all’Italia. Da qui la necessità di un impegno diretto e di relazioni solide con i partner locali per prevenire shock energetici e tutelare gli interessi nazionali.
Le critiche dell’opposizione
La missione ha suscitato reazioni contrastanti nell’opposizione. Critiche sono arrivate da Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra, mentre il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha definito l’iniziativa “politicamente intelligente”, pur avvertendo che i prossimi mesi saranno complessi. Escluso Carlo Calenda, le opposizioni liquidano il viaggio della premier come una "toppa" per correre ai ripari. La segretaria del Pd, Elly Schlein sostiene che. “Con il suo viaggio nei Paesi arabi Giorgia Meloni cerca di fare un'operazione d'immagine, l'ennesima: vuole raccontare una presidente che torna 'operativa' dopo la sconfitta tremenda al referendum, mentre in realtà il suo governo è nel caos, tra scandali e dimissioni una dietro l'altra. È una corsa a tenere insieme i pezzi. Ma la verità è che questo governo è politicamente finito”. Gli fa eco Angelo Bonelli dei Verdi: “Meloni va dai signori del petrolio, a partire dall'Arabia saudita, invece di sostenere le imprese italiane”.



