Covid, in Italia crescono i ricoveri in ospedale, ma grazie ai vaccini non ci sono i numeri di un anno fa

04 gennaio 2022, ore 13:30

L'Agenas, agenzia nazionale per i servizi sanitari, ha comunicato che sale l'occupazione di posti letto ospedale da parte di pazienti affetti da Covid; ma grazie ai vaccini sono numeri molto distanti da quelli di un anno fa

L'IMPATTO DI OMICRON SUGLI OSPEDALI

La maggior parte di chi era vaccinato e ha contratto la variante Omicron ha sintomi lievi e si sta curando a casa. Ma con il forte aumento di contagi che stiamo registrando in queste settimane, inevitabilmente cresce anche il numero di ricoveri in ospedale. Sia nei reparti ordinari, sia nelle terapie intensive. La conferma arriva dai dati aggiornati oggi dall’Agenas, l’agenzia per i servizi sanitari. A livello nazionale nei reparti ordinari il tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid è salito in media al 19%. Le situazioni più critiche, ampiamente sopra la soglia del 15%, riguardano la Valle d’Aosta ( che è al 45%), la Calabria ( al 31%) e la Liguria ( al 30%). L’aumento dell’occupazione di posti letto riguarda praticamente tutte le altre regioni, sia pur con numeri più contenuti. Eccolo l’elenco delle regioni che, nel bollettino del 3 gennaio, hanno fatto segnare una crescita: Abruzzo (al 15%), Campania (18%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (24%), Lazio (17%),Lombardia (21%), Provincia autonoma di Bolzano (17%), Piemonte (23%), Puglia (11%), Sardegna (11%), Sicilia (24%), Toscana (15%), Umbria (24%), Veneto (20%).


ATTENZIONE SULLE TERAPIE INTENSIVE

Per quanto riguarda le terapie intensive l’occupazione media a livello nazionale è al 15%. Picchi in Trentino ( dove siamo al 24%, dato alto ma stabile rispetto all’ultime rilevazione) e nelle Marche ( 21%). Poche le regioni che sono sotto la soglia di guardia del 10%: Molise, Puglia e Sardegna. Ma ecco l’elenco completo del tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva da parte di pazienti affetti da Covid, regione per regione: Friuli Venezia Giulia 17%, Lazio 17%, Marche 21%, Molise 5%, Provincia Autonoma di Bolzano 18%, Piemonte 18%, Puglia 7%, Sardegna 9%, Umbria 12%. Restano ferme, ma ampiamente oltre la soglia del 10%, in Abruzzo al 12%, Calabria (15%), Emilia Romagna (15%), Provincia Autonoma di Trento (24%), Sicilia (13%), Toscana (15%), Veneto (19%).

Si tratta di numeri da seguire con molta attenzione, ma comunque lontani ed estremamente più bassi rispetto a quelli che avevamo un anno fa. E questo, giova ribadirlo ancora una volta, è grazie ai vaccini.


Covid, in Italia crescono i ricoveri in ospedale, ma grazie ai vaccini non ci sono i numeri di un anno fa
Tags: AGENAS, COVID, OMICRON, OSPEDALE, RICOVERI, TERAPIE INTENSIVE

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