Crans-Montana, dimessi dal Niguarda i primi due ragazzi ustionati. Bertolaso, "presto torneranno a scuola" Photo Credit: Ansa / Matteo Corner
23 gennaio 2026, ore 12:45
Si tratta di due liceali. "Devono fare ancora un percorso lungo di riabilitazione, verranno qui diversi giorni a settimana" ha spiegato l'Assessore. Otto giovani restano ricoverati, un altro si trova al Policlinico
Una bella notizia dopo settimane di dolore e preoccupazione: due ragazzi, ustionati, sopravvissuti al rogo di Crans-Montana, sono stati dimessi dall'Ospedale Niguarda. Si tratta di due giovani di Milano, studenti di liceo, che possono finalmente tornare a casa. La conferma è arrivata dall’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che in un punto stampa ha spiegato che i due erano arrivati al Niguarda rispettivamente il 1 gennaio, dall'ospedale di Sion e il 2 gennaio, dal presidio di Losanna.
PRESTO A SCUOLA
"Sono molto contenti sia loro che i loro genitori. Questo non significa che sono guariti. Devono fare ancora un percorso molto lungo di riabilitazione e di medicazione e verranno qui diversi giorni alla settimana" ha detto Bertolaso, aggiungendo però che i medici ritengono che i due ragazzi potranno tornare a scuola entro un paio di settimane. "Questa è davvero una buona notizia" ha sottolineato l'assessore "perché quando sono arrivati non eravamo così sicuri che nell'arco di un mese potessero tornare alla (quasi) normalità".GLI ALTRI RICOVERATI
Intanto al Niguarda restano ricoverati altri otto pazienti. Tre si trovano in rianimazione. "Sono ancora molto gravi, i medici sono ancora estremamente cauti sulla prognosi" ha precisato Bertolaso, rimarcando che per loro medicazioni, controlli, interventi chirurgici di innesto della cute proseguono. Anche se i problemi respiratori "sono seri, per quello che hanno dovuto inalare". Cinque ragazzi restano invece al centro ustioni: sono coscienti e sono stati estubati. Un altro giovane si trova al Policlinico, centro di eccellenza per le problematiche di insufficienza respiratoria. "Confido che presto saranno tutti fuori pericolo ma ci vorrà ancora del tempo, per alcuni parecchio" ha concluso Bertolaso.



