Diabete aggressivo in aumento fra gli adolescenti

 19 settembre 2019

E' quanto emerge dal Congresso per lo studio del diabete, gli esperti avvertono: "Non è più la 'malattia dei nonni'"

Non solo uomini e donne dai 60 anni in su. Il diabete di tipo 2 'cambia volto' per colpire, oggi, sempre più giovani ed adolescenti: si stima che siano 150-200mila i ragazzi con questa patologia in Italia ma il trend è in crescita e allarma i diabetologi che, dal congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), avvertono: "Non è più solo la 'malattia dei nonni' e l'elemento preoccupante è che nei giovani questa patologia si sta dimostrando molto più aggressiva e le terapie sono meno efficaci". "Il diabete che stiamo sempre più spesso diagnosticando in giovani e adolescenti - spiega il presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), Francesco Purrello - è molto diverso da quello degli adulti. Si presenta infatti come una forma più grave ed aggressiva, con una tendenza alle complicanze cardiovascolari ancora maggiore e che risponde meno alle cure, portando spesso in breve tempo alla terapia con insulina. Ci troviamo davanti ad una generazione di ventenni con casi di diabete che presentano una gravità sorprendente per gli stessi ricercatori. Purtroppo, le opzioni terapeutiche sono fortemente ridotte e gli studi disponibili ancora pochi". Insomma, chiarisce Purrello, "cade il dogma del diabete solo nella mezza etè ed oggi c'è una nuova generazione a rischio". In effetti, solo negli Usa, la prevalenza di questo diabete dell'adulto a 'comparsa anticipata' nei giovani fa registrare un aumento del 2,3% annuale negli under 30 dal 2010 ad oggi e gli esperti prevedono che i casi si quadruplicheranno entro il 2050.
Diabete aggressivo in aumento fra gli adolescenti

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