Garlasco. La Difesa di Alberto Stasi, acceleriamo su revisione del processo. Andrea Sempio si difende in tv, non ho ucciso io Chiara Photo Credit: Foto: Ansa
09 maggio 2026, ore 18:00
Dall'informativa dei carabinieri continuano ad emergere particolari. Oggi sui video intimi, che per gli inquirenti sarebbero alla base del movente
Andrea Sempio si difende in tv, a Quarto Grado affida le sue parole e la speranza di non essere arrestato “non ho ucciso io Chiara. Il pensiero di tutti è che possa avere giustizia' aggiunge Sempio. Accade al termine di una giornata in cui intercettazioni e scritti svelano un Sempio che parla della scena del crimine nella villetta di Garlasco, rafforzando la convinzione negli inquirenti che il 38enne sia l’unico responsabile della morte di Chiara Poggi. Come quando parlando da solo in auto afferma 'Quando sono andato io c'era sangue, Stasi lo ha evitato'. Oggi intanto in un’altra conversazione carpita, tra il padre dell’indagato e una cronista, l’uomo afferma che il pm Venditti gli disse 'finirà presto', il magistrato è al centro dell'inchiesta bresciana che ipotizza abbia favorito l'archiviazione della posizione di Sempio in cambio di circa 50-60mila euro. In un’altra intercettazione Giuseppe Sempio diceva alla moglie 'lo scontrino lo hai fatto tu', riferendosi al ticket del parcheggio a Vigevano datato 13 agosto 2007 e prodotto come alibi da Sempio. Infine Alberto Stasi, oggi, per la prima volta visionerà le carte dell'inchiesta di Pavia.
L'INFORMATIVA DEI CARABINIERI SUI VIDEO INTIMI
Dietro a quel video che Chiara e Alberto Stasi avevano consapevolmente girato riprendendo la propria intimità, che certamente non avevano condiviso con nessuno, c'è a detta degli inquirenti il movente dell'omicidio di Garlasco. Nell'informativa i carabinieri ipotizzano che Andrea Sempio il video l'abbia avuto o con la presenza davanti al pc di Marco Poggi oppure in modo furtivo con quella pen drive trovata in casa della vittima. Diversi i fattori scatenanti la violenza: "l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara -come se il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione della vittima, l'approccio approfittando dell'assenza di Marco (il fratello di Chiara) e del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa, il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara e la furia omicida per un effetto domino" scrive l'Arma.
STASI VISIONA LE CARTE
Oggi, per la prima volta, Alberto Stasi può vedere le carte. L'allora fidanzato di Chiara, condannato per il suo omicidio, in via definitiva, a 16 anni, vede più vicina la possibilità di chiedere una revisione del suo processo. Dato il quadro che viene fuori dall'inchiesta appena chiusa a carico di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco e che scagiona Alberto Stasi, 'la nostra intenzione è quella di accelerare il più possibile per presentare l'istanza di revisione' del processo, dice l'avvocata Bocellari che assiste il 42enne assieme al collega De Rensis. Al momento, aggiunge, 'non è possibile prevedere una tempistica' ma non sarà brevissima, perché è necessario 'leggere e studiare tutti gli atti e poi scrivere la richiesta'.



