Guerra in Ucraina, Donald Trump media sull'invio di armamenti avanzati a Kiev, ma nel frattempo apre uno spiraglio per Mosca

Guerra in Ucraina, Donald Trump media sull'invio di armamenti avanzati a Kiev, ma nel frattempo apre uno spiraglio per Mosca

Guerra in Ucraina, Donald Trump media sull'invio di armamenti avanzati a Kiev, ma nel frattempo apre uno spiraglio per Mosca Photo Credit: agenziafotogramma.it


Dopo le dichiarazioni di ieri, quando il presidente americano aveva dato un ultimatum alla Russia di terminare la guerra in 50 giorni altrimenti avrebbe imposto dazi al 100%, il tycoon medita l'invio di nuovi missili all'esercito di Zelensky

WASHINGOTN SI PREPARA A INVIARE NUOVE ARMI ALL'UCRAINA

Negli ultimi giorni, la linea della Casa Bianca sulla guerra in Ucraina sembra aver preso una direzione più decisa, alimentata direttamente dalle parole del presidente Donald Trump. Secondo quanto riportato dal "Washington Post" e confermato anche dal "Financial Times", l’amministrazione americana starebbe valutando l’invio di armamenti avanzati a Kiev, tra cui i missili da crociera Tomahawk, capaci di colpire anche Mosca e San Pietroburgo, e nuove forniture di missili balistici ATACMS a lungo raggio. Attualmente, l’Ucraina possiede già 18 ATACMS, ma la Casa Bianca potrebbe presto autorizzarne l’uso alla massima gittata, pari a circa 300 km, ampliando così la capacità offensiva di Kiev sul territorio russo.

LA CONVERSAZIONE DEL 4 LUGLIO TRA TRUMP E ZELENSKY, "SEI IN GRADO DI COLPIRE MOSCA?" LA DOMANDA DEL PRESIDENTE USA

Durante una conversazione telefonica tenutasi il 4 luglio, Trump avrebbe chiesto al presidente ucraino Zelensky se l’Ucraina fosse in grado di colpire direttamente Mosca. La risposta, secondo le fonti citate, è stata affermativa: “Se ci fornite le armi, possiamo farlo”. Trump, secondo quanto riferito, avrebbe approvato l’idea come mezzo per “far sentire la pressione al Cremlino” e costringere Putin a tornare al tavolo dei negoziati. Questo scambio di battute rappresenta un cambio significativo rispetto alla retorica passata di "The Donald", che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine al coinvolgimento degli Stati Uniti nei conflitti all’estero.

IL RUOLO DI MELANIA TRUMP, L'ALLEATO CHE NON TI ASPETTI

In un contesto di crescenti tensioni, a esercitare una sorprendente influenza sul presidente americano sarebbe la first lady Melania Trump. Nata in Slovenia, Melania avrebbe più volte espresso la propria disapprovazione per le azioni di Putin in Ucraina. Lo stesso Donald Trump ha raccontato che, dopo le conversazioni con il presidente russo, la moglie lo avrebbe rimproverato: “Ha appena colpito una casa di cura, e tu dici che è una buona telefonata?”. Un episodio che rivela quanto il giudizio della first lady possa pesare nelle scelte politiche del marito.

ATACMS, TOMAHAWK E PATRIOT, COSA SONO E QUANTO POSSONO SERVIRE A KIEV

Intanto, fonti statunitensi confermano che nei prossimi giorni partiranno nuove forniture di missili Patriot verso l’Ucraina. Questi sistemi, progettati per la difesa aerea e antimissile, sono già stati usati con successo in passato e rappresentano una risorsa chiave contro le minacce aeree russe. Tuttavia, l’attenzione ora è rivolta ai Tomahawk e agli ATACMS. I Tomahawk, noti per la loro capacità di colpire obiettivi fino a 2.500 km di distanza, sono missili da crociera subsonici utilizzati storicamente in vari conflitti, inclusi Iraq e Siria. Estremamente precisi, possono essere lanciati da navi, sottomarini e in alcuni casi da postazioni terrestri. Gli ATACMS, invece, sono missili balistici superficie-superficie sviluppati da Lockheed Martin. Con una velocità che supera Mach 3 e una gittata che arriva a 300 km, vengono lanciati da sistemi mobili come gli HIMARS. Impiegati per la prima volta durante la guerra del Golfo, sono ideali per colpire basi logistiche, aeroporti e infrastrutture militari in profondità. Il potenziale invio di queste armi potrebbe ridefinire l’equilibrio strategico del conflitto. Mentre Zelensky trova un supporto solido a Washington, l’eventuale utilizzo di armamenti con capacità di colpire Mosca segna una svolta che rischia di alzare ulteriormente la tensione internazionale.


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