Hamas minaccia Israele, l’annessione di parti della Cisgiordania è una dichiarazione di guerra

Hamas minaccia Israele, l’annessione di parti della Cisgiordania è una dichiarazione di guerra

Hamas minaccia Israele, l’annessione di parti della Cisgiordania è una dichiarazione di guerra


Il piano annunciato da Tel Aviv di annessione in Cisgiordania scatta a luglio, monito di Onu e Unione Europea, non si può violare il diritto internazionale

Hamas minaccia Israele, l’annessione è una dichiarazione di guerra

L'annessione che Israele progetta in Cisgiordania a partire da luglio è una dichiarazione di guerra, questo l'avvertimento inoltrato oggi alla stampa di Gaza dal portavoce del braccio armato di Hamas, Abu Obeida. Da giorni Hamas aveva preannunciato un importante annuncio in materia. Abu Obeida ha ribadito che Hamas non è disposto ad ammorbidire in alcun modo le proprie posizioni per uno scambio di prigionieri con Israele. Le autorità israeliane, ha aggiunto, dovranno liberare esponenti di spicco di Hamas, inclusi quelli che hanno partecipato ad attentati. Israele dovrà pagare un prezzo, ha concluso Abu Obeida. Nei contatti indiretti con Hamas intrattenuti negli ultimi mesi, anche attraverso l'Egitto, Israele ha cercato di recuperare in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi i resti di due militari caduti a Gaza nel 2014 nonché due civili entrati anni fa di loro iniziativa nella Striscia di Gaza. Da allora di queste due persone non si è avuta più alcuna notizia.

Dure accuse a Israele dalla Palestina, a rischio in Cisgiordania la popolazione civile

Israele dovrà essere ritenuto responsabile della popolazione civile in caso di annessione della Cisgiordania. Lo ha detto il presidente palestinese Mahmoud Abbas, parlando durante una videoconferenza della Lega araba. Una tale mossa è da considerarsi del tutto illegale e ciò costringerà Israele ad assumersi la responsabilità di quello che accadrà nelle terre occupate, in quanto potenza occupante, ha sottolineato Abbas, ricordando che la Quarta convenzione di Ginevra proibisce ad una potenza occupante di trasferire parti della propria popolazione nei territori occupati. Se Israele annetterà anche solo un solo centimetro della Cisgiordania se ne assumerà la responsabilità, ha concluso il leader palestinese . In merito a possibili rappresaglie, in un collegamento virtuale con le Nazioni Unite, il ministro degli Esteri dell'Anp, Riad Al-Malki, ha parlato di ripercussioni immediate se il piano di annessioni andrà avanti.

L’Europa avverte Israele, il piano di annessione viola il diritto internazionale

L'esecuzione del piano israeliano di annessione dei territori occupati in Cisgiordania, costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale. E’ quanto ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, dello stesso tenore la dichiarazione dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrel, secondo cui Tel Aviv rischia di minare non solo la pace e la stabilità della regione ma anche i buoni rapporti che Israele intrattiene con Bruxelles. Preoccupazione è stata espressa anche a Strasburgo. Si rischia di innescare una spirale di violenza, Israele non deve prendere iniziative unilaterali, ha sottolineato Rik Deams, presidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, in cui siedono anche israeliani e palestinesi. In una nota hanno parlato di violazione del diritto internazionale da parte di Tel Aviv anche i rappresentanti alle Nazioni Unite di Francia, Germania, Belgio, Estonia, Gran Bretagna, Norvegia e Irlanda, membri europei presenti e futuri del Consiglio di Sicurezza. Dalla parte di Tel Aviv si sono apertamente schierati gli Stati Uniti. L'annessione di parti della Cisgiordania è una decisione che spetta a Israele, ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo.



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