Il Milan non va oltre l'1-1 col Genoa. Cremonese avanti, ma il Cagliari rimonta: allo Zini finisce 2-2 Photo Credit: Foto: Ansa/Matteo Bazzi
08 gennaio 2026, ore 23:31
A San Siro sblocca Colombo, poi pareggia Leao in pieno recupero ma l'Inter scappa a +3. La squadra di Pisacane recupera dal 2-0 a 3' dalla fine con Trepy
MILAN GENOA, 1-1
Emozioni, tensioni e risultato in bilico fino al 99', quando il Genoa sbaglia un rigore che gli avrebbe regalato tre punti pesantissimi: in Milan-Genoa accade di tutto. Alla fine i rossoneri si devono accontentare di un pari - acciuffato con un gol di Leao al 92' - che offre però una via di fuga all'Inter sola in vetta a +3. Occasione persa per la squadra di Allegri che, dopo essere andata in svantaggio nel primo tempo, si è riversata nella metà campo rossoblu cercando quei gol che le ottime parate di Leali e la tenacia della difesa genoana le hanno negato. Altri punti persi per strada contro una "piccola" per il Milan. Il Genoa si dimostra sempre più simile a De Rossi, squadra caparbia e tosta che avrebbe potuto anche fare il colpaccio. Nel primo tempo, alla prima vera occasione creata dal Genoa il Milan crolla. Sbaglia Gabbia che, al 28', lascia campo e tempo a Colombo che, libero di calciare, batte in rete il cross di Malinovski. Fino a quel momento i rossoneri avevano creato più di una palla gol, la più importante proprio con Gabbia che - ad inizio match - scheggia la traversa dopo una provvidenziale deviazione di Leali. Al 31' ancora il difensore di testa non inquadra e sciupa una altra buona chance. Poi al 35' il Milan sfiora il pari prima con Leao che si vede negare la rete da un altro ottimo intervento di Leali, poi con Fofana che scivola e non riesce clamorosamente a impattare a porta vuota. L'errore e qualche fischio dagli spalti spingono Allegri a cambiarlo. Ad inizio secondo tempo entra Loftus-Cheek. Il Milan tiene palla, si affaccia spesso dalle parti di Leali ma con poca precisione. Dopo continui tentativi, arriva il gol. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Gabbia di testa la prolunga verso la porta, palo e Pulisic in corsa riesce ad impattare e segnare l'1-1. I giocatori del Genoa però protestano per un tocco di mano, il Var controlla le immagini e l'attaccante effettivamente sembra toccare con il dorso della mano. Rete annullata e tutto da rifare per il Milan mentre il Genoa esulta. I tentativi rossoneri riprendono ed è Bartesaghi a non inquadrare la porta su un cross di Loftus Cheek. Per cambiare l'inerzia della partita, Allegri richiama Saelemaekers e inserisce Fullkrug. Tridente offensivo e la speranza di trovare finalmente il gol. La squadra di De Rossi stringe i denti, neutralizza le minacce del Milan con ordine e tenacia. Leali, sempre molto attento, è più volte decisivo. Strepitoso soprattutto al 42' sul tiro al volo di Pulisic, una respinta d'istinto che blinda una porta stregata per i rossoneri. Alla fine è un assalto del Milan con il Genoa che dà tutto e si compatta a protezione della rete di Colombo. Ma in pieno recupero, sblocca Leao: angolo di Modric, Frendrup prolunga e Leao da centro area incorna con potenza e segna per la seconda partita consecutiva. Il Milan con la forza della disperazione cerca anche il vantaggio in extremis. Ma clamorosamente all'ultimo secondo del recupero, il Genoa si affaccia dalle parti di Maignan come di rado accaduto nella ripresa. Cavalcata di Ekhator, poi contatto tra Ellertson e Bartesaghi. Mariani non ha dubbi e decide per il rigore. Episodio che potrebbe cambiare di nuovo tutto ma Stanciu - appena entrato - spara alto dal dischetto sopra la traversa. Errore clamoroso e partita che finisce in parità.
CREMONESE CAGLIARI 2-2
Cremonese e Cagliari si dividono un tempo a testa e il pareggio è la fotografia più fedele di una partita intensa ed equilibrata, anche se ai grigiorossi resta un forte rammarico per una vittoria che sembrava ormai in tasca e che è invece svanita negli ultimi minuti. I padroni di casa avevano chiuso la prima frazione avanti 2-0 grazie a uno scatenato Vardy, protagonista assoluto di un avvio travolgente, ma la squadra di Pisacane non ha mai perso mordente, ha tenuto il possesso palla e nella ripresa ha saputo approfittare di due errori della difesa della Cremonese, prima con Adopo e poi, allo scadere, con Trepy. L'inizio dei grigiorossi è fulminante. Al 3' Vardy pressa alto Mina, gli ruba il tempo e lo costringe all'errore: l'inglese è lucidissimo nel mettere al centro per Johnsen, che a porta sguarnita deposita in rete l'1-0 e firma il suo primo gol in Serie A. Il Cagliari prova a reagire affidandosi alla vivacità di Luvumbo, che crea più di un grattacapo alla retroguardia di casa, ma la Cremonese è micidiale quando riparte e al primo vero affondo colpisce ancora. Bonazzoli lavora una bella palla sulla sinistra, resiste al rientro del diretto avversario e apre per Vardy: il numero nove calcia a botta sicura e a nulla serve il tocco disperato di Caprile, è 2-0. Il Cagliari ha una grande occasione per riaprire la gara con Rodríguez, che di testa svetta in area ma trova la pronta risposta di Audero, bravo a smanacciare e a smorzare la conclusione ravvicinata. La Cremonese controlla il ritmo e sembra poter gestire il doppio vantaggio, ma nella ripresa i rossoblù alzano il baricentro, aumentano la pressione e iniziano a occupare stabilmente la metà campo avversaria. Il gol arriva al 5' con Adopo che sfrutta un errore di Pezzella e riapre la gara. Il Cagliari trova anche il pareggio con Esposito, ma la rete viene annullata per fuorigioco. A quattro minuti dalla fine Audero tiene a galla la Cremonese con una parata monumentale su Mazzitelli a botta sicura, ma al 87' i rossoblù trovano il meritato 2-2: Trepy sfrutta un buco della difesa grigiorossa e, con freddezza, firma il gol che gela lo Zini. Nel recupero i padroni di casa hanno ancora la clamorosa occasione per riportare a casa i tre punti, ma Vandeputte, solo davanti a Caprile, piazza incredibilmente fuori, chiudendo una serata che lascia alla Cremonese più di un rimpianto.



