In Ucraina si continua a combattere, la Gran Bretagna conferma l'invio a Kiev di lanciarazzi, l'ira di Putin

In Ucraina si continua a combattere, la Gran Bretagna conferma l'invio a Kiev di lanciarazzi, l'ira di Putin

In Ucraina si continua a combattere, la Gran Bretagna conferma l'invio a Kiev di lanciarazzi, l'ira di Putin


Bombardata una fabbrica alla periferia di Kiev, si continua a combattere in molte zone del paese; la Gran Bretagna conferma l'invio all'Ucraina di lanciarazzi a lunga gittata. Putin non gradisce e risponde minacciando nuovi attacchi

SI CONTINUA A COMBATTERE

Da più di un mese a Kiev non si sentivano esplosioni. Nessuno ha dimenticato la guerra, ovviamente; ma nella capitale da qualche settimana si respirava un clima un po’ più tranquillo, con un timido tentativo di ritorno alla quotidianità. La tregua è finita: un bombardamento russo ha colpito una fabbrica della zona orientale della città; non ci sono state vittime, ma ora c’è la consapevolezza che nessuna zona può ritenersi immune al conflitto. Nel frattempo continua l'assalto russo su Severodonetsk, nella regione di Lugansk, dove le forze armate di Mosca stanno lanciando colpi di mortaio e di artiglieria contro i soldati ucraini che difendono la città. Danneggiate, inoltre, infrastrutture nelle città di Metolkino, Borivske, Ustynivka e Toshkivka; bombardamenti russi su edifici civili anche a Chernihiv e a Sumi. Esplosioni sono state udite questa mattina anche a Mykolaiv e a Kherson, nell'Ucraina meridionale. C’è da segnalare anche la controffensiva ucraina, colpito un villaggio russo vicino al confine: a Tyotkino - nella regione di Kursk – bombardamenti e colpi di mortaio hanno danneggiato un ponte, senza provocare feriti o vittime.


LONDRA INVIA LANCIARAZZI

La Gran Bretagna ha confermato l’invio di una nuova fornitura di armi. Ci sono anche lanciarazzi, capaci di colpire con precisione obiettivi a ottanta chilometri di distanza. Si tratta degli M270. La decisione di Londra è stata concordata con gli Stati Uniti, da tempo gli ucraini richiedevano più lanciarazzi che consentissero loro di colpire in profondità le posizioni russe posizionando le batterie più lontano dal fronte. Non è mancata la reazione stizzita del presidente russo Vladimir Putin: il capo del Cremlino ha minacciato di colpire nuovi obiettivi se l’Occidente confermerà l’invio di altre armi a Kiev e ha affermato che sostenere l’armamento dell’Ucraina avrà soltanto l’effetto di allungare la guerra, senza cambiarne l’esito finale. Il ministro della difesa britannico Ben Wallace ha invece sostenuto che se la comunità internazionale confermerà il suo sostegno, l’Ucraina potrà vincere la guerra.



IL BILANCIO DI KIEV

Sono circa 31.250 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, secondo l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora, l'esercito ucraino indica che dopo 103 giorni di conflitto si registrano anche 213 caccia, 176 elicotteri e 551 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.386 carri armati russi, 690 pezzi di artiglieria, 3.400 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 125 missili da crociera e 13 navi.


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