La finale del mondiali ha incoronato Leo Messi, ma il futuro è tutto di Kylian Mbappè

La finale del mondiali ha incoronato Leo Messi, ma il futuro è tutto di Kylian Mbappè

La finale del mondiali ha incoronato Leo Messi, ma il futuro è tutto di Kylian Mbappè Photo Credit: agenziafotogramma.it


La finale del mondiale ha segnato il passaggio di testimone tra i due più grandi calciatori del mondo: ha vinto con merito il trentacinquenne Leo Messi, che ha coronato una carriera fantastica. Ma Kylian Mbappè ha dimostrato di essere il suo miglior erede

IL PASSAGGIO DI TESTIMONE

E’ sembrata la sceneggiatura di un film. Nella finale mondiale più emozionante e intensa della storia, è andato in scena il confronto all’ultimo sangue tra due fenomeni. Uno scontro anche generazionale. Con il vecchio campione che all’ultima occasione riesce a coronare il sogno di una carriera. Con il suo giovane erede che esce sconfitto, ma rafforzato nella convinzione che il futuro – anche prossimo- è tutto suo. Leo Messi ha portato l’Argentina sul tetto del mondo. Kylian Mbappè ha cercato in tutti i modi di impedirglelo, ma non gli è bastato segnare una tripletta in finale. Domani compirà 24 anni e ai mondiali ha già segnato 12 gol ( 4 in Russia, 8 in Qatar, capocannoniere della competizione), sono numeri che lo collocano nella scia di Pelè. La vittoria dell’Argentina è arrivata al culmine di una lunga battaglia, ma è stata legittima: gli argentini hanno fatto di più, i francesi hanno sbagliato l’approccio e per un’ora abbondante sono stati dominati. Poi i cambi azzeccati da Deschamps e soprattutto i gol di Mbappè hanno tenuto accesa la sfida. Ma ai rigori è emersa giustizia: ha vinto chi ha meritato. 


ARGENTINA IN FESTA

Leo Messi ha finalmente toccato l’apice, l’Argentina è tornata in piazza dopo 36 anni per festeggiare la conquista del mondiale. Due milioni di persone sono scese in piazza a Buenos Aires, l’Avenida 9 de Julio è la strada più larga del mondo e ieri subito dopo la finale è stata invasa e trasformata in una grande arena di festa. Scene di giubilo anche alla Boca, il quartiere più caratteristico, colorato e popolare della capitale. Grande festa anche nel resto del paese. Diego Armando Maradona resta una entità inavvicinabile, ma questo Messi ha saputo davvero essere un leader a tutti gli effetti: non solo giocatore di enorme talento, ma uomo squadra capace di trascinare anche con grinta e personalità. E’ cresciuto tanto rispetto al passato: otto anni fa, in finale contro la Germania al Maracanà, si fece paralizzare dalla tensione, vomitò a bordo campo e non incise. Gli imputavano di avere classe, ma non attributi. Di aver vinto tanto con il Barcellona, ma non con la nazionale. Ora è un campione completo. Che ha davvero vinto tutto, anche con l’Argentina: la Copa America nel 2021, ora il Mondiale. 


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