La guerra inquina, in due settimane di combattimenti in Iran, generate 5 milioni di tonnellate di CO₂
La guerra inquina, in due settimane di combattimenti in Iran, generate 5 milioni di tonnellate di CO2 Photo Credit: ANSA/SEPAH NEWS HANDOUT
13 aprile 2026, ore 08:00
L'inquinamento prodotto dalla guerra è l'equivalente di quelle di un milione di auto e, più dell'emissioni annue dell'Islanda
Siamo (forse) solo all’inizio, ma la guerra tra Stati Uniti e Iran ha già prodotto i primi danni ambientali. Nelle prime due settimane di conflitto, ha inquinato come un milione di automobili a benzina e provocato danni climatici superiori a 1,3 miliardi di dollari. Si tratta dei risultati di una ricerca condotta dai ricercatori della Queen Mary University di Londra, della Lancaster University e del Climate and Community Institute, secondo la quale sono state generate oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO₂). Ovvero più di quante ne produca l'Islanda in un intero anno. Ed è solo un dato parzile perché la ricerca prende in considerazione le emissioni, dirette e indirette, generate tra il 28 febbraio e il 14 marzo. Tra queste sono comprese le operazioni militari, gli attacchi alle infrastrutture e i danni agli impianti petroliferi e ai depositi di carburante.
I dati delle guerre a Gaza e in Ucraina
Lo studio è stato effettuato usando metodologie per calcolare l'inquinamento atmosferico derivante dalle guerre a Gaza e in Ucraina. Secondo quanto scrive il Guardian, nel caso del conflitto tra Israele e Palestina, le emissioni prodotte equivalgono al carbonio assorbito da foreste con un'estensione di 32 milioni di acri: come moltiplicare la Foresta Nera (la più grande di tutta Europa) per circa 22 volte. La CO₂e prodotta corrisponde a 7,6 milioni di macchine a benzina, cifra pari a tutti i veicoli che circolano in Lombardia. Ma c’è anche un altro dato preoccupante: Per la ricostruzione di Gaza e del Libano si potrebbero produrre almeno 24 volte più emissioni di quelle generate dalla guerra.
Gli scontri in Iran
Per quanto riguarda il conflitto in atto in Iran, i numeri sono più impressionanti e dimostrano, secondo i ricercatori, come il costo climatico delle guerre, che viene considerato spesso secondario, sia in realtà calcolabile e di grande impatto. Prendendo come riferimento i numeri stimati da Climate and Community Institute, la quantità di anidride carbonica equivalente (l'unità di misura dell'impronta carbonica) risulterebbe quadruplicata rispetto alla guerra israelo-palestinese. Anche altri dati presi in esame danno gli stessi risultati. Se la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi per un anno, l'inquinamento prodotto peserebbe come un'economia ad alta intensità di combustibili fossili come il Kuwait, oppure come gli 84 Paesi con le emissioni più basse messe insieme: 131 milioni di tonnellate di CO₂e. Il prolungamento del conflitto, con il possibile coinvolgimento di altri Stati, aggraverebbe il bilancio.



