Matteo Salvini ed Enrico Letta; arrivano le reazioni dei due grandi sconfitti della tornata elettorale

Matteo Salvini ed Enrico Letta; arrivano le reazioni dei due grandi sconfitti della tornata elettorale

Matteo Salvini ed Enrico Letta; arrivano le reazioni dei due grandi sconfitti della tornata elettorale


Secondo Matteo Salvini la Lega ha pagato i mesi passati in un governo di larghe intese quando i consensi crescono stando all'opposizione. Enrico Letta annuncia che non si ricandiderà come segretario del Partito Democratico

Il giorno dopo le elezioni, è il momento dei commenti. La vittoria del centrodestra ha il volto di Giorgia Meloni. Un volto che nelle prime dichiarazioni nella notte elettorale è stato pacato e rassicurante. Fratelli d’Italia ha trascinato la coalizione, con il suo 26%, e ha tolto tanti consensi alla Lega, precipitata sotto il 9%. Aria di sconfitta anche nel Partito Democratico, con Letta pronto a lasciare, non subito ma presto.


MATTEO SALVINI, NESSUNA AUTOCRITICA

In attesa della conferenza stampa della vincitrice, si è presentato davanti a telecamere e taccuini Matteo Salvini. Un sorriso tirato non è riuscito a dissimulare la delusione per l’esito del voto. “Il dato della Lega non mi soddisfa, non è quello per cui ho lavorato. ma con il 9% siamo in un governo di centrodestra in cui saremo protagonisti; a questo giro ci sarà davvero un governo dei migliori, eletto dai cittadini” ha detto il leader leghista, che ha fatto i complimenti alla rivale-amica Giorgia Meloni e ha aggiunto: “Questa notte alle 4 mi sono messaggiato con Giorgia a cui faccio i complimenti. E' stata brava, è stata premiata l'opposizione. Fratelli d'Italia è stata brava a fare una forte opposizione e certo aver governato quasi due anni non è stato semplice, ma considerando come era la situazione lo rifarei”. Salvini ha fatto poca autocritica e ha sostenuto che la Lega ha pagato per essere stata in un governo di larghe intese: “Per la Lega stare al governo con Pd, M5s e Draghi non è stato semplice ma lo rifarei. Non oso immaginare cosa sarebbero stati altri 9 mesi con un governo confuso e litigioso il giudizio degli elettori è chiaro: hanno premiato coloro che hanno fatto opposizione e coloro che hanno fatto cadere il governo su un termovalorizzatore”. In chiusura Salvini ha chiosato: "Ieri sera sono andato a letto abbastanza incazzato, adesso mi sono alzato carico a molla. A Letta dico che è meglio avere il 9% e 100 parlamentari in maggioranza che il 18% e 100 parlamentari in opposizione”.


ENRICO LETTA, PRESTO IL PASSO INDIETRO

L’altro sconfitto di questa tornata elettorale è Enrico Letta. Il PD è rimasto sotto la soglia psicologica del 20%. All’inizio della conferenza stampa al Nazareno, il segretario ha dichiarato: “Gli italiani e le italiane hanno scelto, una scelta chiara e netta, la destra, il governo avrà un governo di destra. Oggi è un giorno triste per l’Italia e per l’Europa. Il risultato per noi è insoddisfacente, faremo una opposizione dura e intransigente”. Letta ha poi accusato il MoVimento 5 Stelle:Se siamo arrivati al governo Meloni è per via del fatto che Giuseppe Conte ha fatto cadere Draghi e che ci ha portato alle elezioni. L’unico modo per combattere il centrodestra era il campo largo, il risultato è insoddisfacente ma restiamo la prima forza dell’opposizione. Il Pd non permetterà che l'Italia esca dal cuore dell'Europa, che si stacchi dai valori europei e che si stacchi dai valori costituenti della Costituzione”. Enrico Letta non si è dimesso da segretario del Partito Democratico, ma ha annunciato che non si ripresenterà al prossimo congresso per essere rieletto: “Sarà un congresso di profonda riflessione, sul concetto di un nuovo Pd che sia all'altezza di questa fida epocale, di fronte a una destra che più destra non c'è mai stata. Assicurerò con spirito di servizio la guida del Pd fino al congresso a cui non mi presenterò da candidato. Assicurerò con spirito di servizio la guida del Pd fino al congresso a cui non mi presenterò da candidato”.



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