Professore ucciso a Melito di Napoli, per l'omicidio fermato un collaboratore scolastico

29 settembre 2022, ore 13:30

A colpire Marcello Toscano potrebbe essere stato un bidello della scuola teatro del delitto. Il procuratore di Napoli Nord: “Serve più attenzione per questi territori"

A colpire Marcello Toscano, il professore trovato senza vita nella scuola in cui insegnava a Melito di Napoli, potrebbe essere stato un collaboratore scolastico. È l’ipotesi della Procura di Napoli Nord che ha sottoposto a fermo l’uomo con l’accusa di omicidio volontario. Dall’indagato, che presta servizio nella scuola "Marino Guarano" di Melito, teatro del delitto, nessuna confessione. Ma nel corso di un lungo interrogatorio sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza e i Carabinieri hanno trovato tracce di sangue su alcuni indumenti sequestrati a casa sua. Raccolte anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona circostante il luogo del delitto.


LE IPOTESI DEGLI INQUIRENTI

L'uomo è stato sottoposto alla misura cautelare ed è già in carcere, a Poggioreale. L’udienza di convalida avverrà nei prossimi giorni. Gli inquirenti lavorano anche per individuare un possibile movente: alla base del gesto non ci sarebbero dissidi in ambito lavorativo, né questioni sentimentali o collegate al ruolo politico svolto in passato dal docente ucciso, che aveva ricoperto la carica di consigliere comunale a Mugnano. Le indagini si concentrerebbero piuttosto su vicende che riguardano strettamente la vittima e il suo presunto assassino e non si escluderebbe un movente di carattere economico.


Professore ucciso a Melito di Napoli, per l'omicidio fermato un collaboratore scolastico
PHOTO CREDIT: AgenziaFotogramma.it

LE PAROLE DEL PROCURATORE DI NAPOLI NORD

 “È veramente allarmante che un omicidio a causa della conflittualità tra il presunto autore del fatto e la vittima avvenga in un edificio scolastico". A dirlo è il procuratore di Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone, prendendo parte alla messa in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, nella chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. "Allarmante assistere a questo degrado", ha aggiunto, sottolineando che "l'istituzione scolastica va rafforzata, sostenuta e aiutata". Secondo il procuratore è necessario ripristinare “la legalità in quei territori del Napoletano, sia come presidio delle forze dell'ordine, sia come rinascita sociale". Poi un appello: "Chiedo maggiore attenzione a questi territori e devo dire che anche gli uffici giudiziari di Napoli Nord operano in una situazione di estrema criticità, con un forte sottodimensionamento che rende difficile, malgrado gli enormi sforzi, dare una risposta adeguata alla complessità e alle criticità di questi territori".


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