“Monster: La Storia di Ed Gein”, su Netflix la serie sul serial killer che ha Ispirato Psycho e Il Silenzio degli Innocenti

“Monster: La Storia di Ed Gein”, su Netflix la serie sul serial killer che ha Ispirato Psycho e Il Silenzio degli Innocenti

“Monster: La Storia di Ed Gein”, su Netflix la serie sul serial killer che ha Ispirato Psycho e Il Silenzio degli Innocenti Photo Credit: Ansa/Caroline Brehman


Articolata in otto episodi, la nuova stagione è forse la più disturbante della trilogia ideata da Ryan Murphy

Nel cuore del Wisconsin, tra campi ghiacciati e fattorie dimenticate, c’è una casa dove l’odore di morte non se n’è mai andato davvero.

È qui che prende forma la storia di Ed Gein, l’uomo che trasformò un piccolo paese di provincia nell’epicentro dell’incubo americano. Profanatore di tombe, psicopatico, serial killer: ma anche, secondo alcune cronache, artefice di una maschera di pelle umana.

Oggi la sua vicenda torna a rivivere in “Monster: La storia di Ed Gein”, il nuovo capitolo della serie antologica firmata da Ryan Murphy e Ian Brennan, ora disponibile su Netflix.

Dopo Dahmer e la stagione sui fratelli Menéndez, Murphy riporta la sua lente sull’abisso del male quotidiano: quello che si nasconde dietro i visi gentili e le tende tirate delle case di provincia.

A interpretare Gein è Charlie Hunnam, attore britannico conosciuto per Sons of Anarchy e King Arthur, che qui si misura con il ruolo più oscuro della sua carriera.

ED GEIN, L’INCUBO AMERICANO

La serie, articolata in otto episodi, è forse la più disturbante della trilogia. Racconta come un uomo all’apparenza mite, cresciuto in un isolamento rurale, poté trasformarsi in una delle figure più sinistre del Novecento.

Negli anni Cinquanta, nella cittadina di Plainfield, Gein vive solo in una fattoria cadente. Gentile, educato, rispettato da chi lo conosce. Nessuno immagina che dietro quelle mura si nasconda un museo dell’orrore, costruito con resti umani trafugati dai cimiteri locali. Il 16 novembre 1957 Bernice Worden, proprietaria di una ferramenta, scompare nel nulla.

È la fine del segreto. La polizia trova il corpo decapitato della donna nel capanno dietro casa di Gein, appeso per i piedi. All’interno dell’abitazione, la scoperta è da incubo: mobili rivestiti di pelle, teschi trasformati in coppe, una maschera umana.

ED GEIN, IL MOSTRO E LA MADRE

Nato nel 1906 a La Crosse, Ed Gein cresce sotto il peso di un padre alcolizzato e di una madre fanatica e ossessiva, Augusta, che lo educa nel terrore del peccato e nell’odio per le donne. Dopo la sua morte, Gein cede alla follia, cercando nei corpi altrui la presenza della madre perduta.

Nel 1968 viene giudicato non colpevole per infermità mentale e rinchiuso in un ospedale psichiatrico del Wisconsin, dove morirà nel 1984 per un cancro.

ED GEIN IRROMPE NELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO

Da Psycho a Non aprite quella porta, fino a Il silenzio degli innocenti, la storia di Ed Gein ha ispirato generazioni di registi e creatori di incubi. Il suo nome è diventato sinonimo di una nuova forma di paura: quella che nasce non nei boschi o nei vicoli, ma dentro le mura domestiche.

Con Monster: La storia di Ed Gein, Murphy e Brennan mettono in scena una riflessione disturbante sulla natura del male: perché, come suggerisce la serie, i mostri non nascono dal nulla, li costruiamo noi.

E in quella fattoria di Plainfield, forse, si sente ancora l’eco della nostra parte più oscura.



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Monster: La storia di Ed Gein
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