Napoli, arrestato il boss di camorra Roberto Mazzarella. Era considerato il quarto latitante più pericoloso Photo Credit: Ansa / Ministero dell'Interno
04 aprile 2026, ore 11:45
Capo dell’omonimo clan, Mazzarella era ricercato da un anno. Era in vacanza a Vietri sul Mare, insieme alla famiglia, in un resort di lusso
Era ricercato da un anno, inserito al quarto posto nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità stilato dal Viminale. Roberto Mazzarella, 48 anni, capo dell’omonimo clan egemone a Napoli e provincia, è stato arrestato nella notte.
L'ARRESTO NEL RESORT DI LUSSO
Una vasta operazione, con l'arresto eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli coordinati dalla Dda partenopea, insieme allo squadrone "Cacciatori di Calabria", alle Api del gruppo di Napoli e ad una motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno. Mazzarella si trovava in un resort esclusivo della Costiera Amalfitana, nella località di Vietri sul Mare. Si era registrato nella struttura sotto false generalità, per trascorrere le festività di Pasqua insieme alla moglie e ai due figli, che si trovavano con lui. Il boss non ha opposto resistenza.
L'OMICIDIO E LA LATITANZA
Nella villa di pregio sono stati trovati tre orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, documenti falsi, smartphone e manoscritti relativi ad una verosimile contabilità, su cui ci saranno svolti accertamenti. Mazzarella è accusato di essere l'esecutore e il mandante dell'omicidio di un innocente, Antonio Maione, trucidato a colpi di pistola in una salumeria di Napoli il 15 dicembre del 2000, per una vendetta trasversale messa in atto dal clan, in quanto fratello del sicario che uccise Salvatore Mazzarella. Agli autori di quell'omicidio si è giunti ventiquattro anni dopo, con il mandato di cattura emesso a carico di Roberto Mazzarella il 28 gennaio 2025. In quella circostanza il boss riuscì a fuggire. Di qui la latitanza. Fino all'arresto di stanotte.COLOSIMO, "GRANDE SODDISFAZIONE"
Un plauso a tutti gli agenti coinvolti nell'operazione è arrivato dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, che ha espresso soddisfazione, parlando di "un risultato di grande rilievo nella lotta alla criminalità organizzata, che conferma l'efficacia dell'azione investigativa e la presenza concreta dello Stato sul territorio, rafforzando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".



