Napoli, il piccolo Domenico è morto. La mamma: "Ora una fondazione, non deve essere dimenticato" Photo Credit: ANSA / RED
21 febbraio 2026, ore 11:15 , agg. alle 13:53
Il bambino era ricoverato dal 23 dicembre. All'alba, un arresto cardiaco. Sul corpo sarà disposta l'autopsia, si aggrava la posizione dei sei sanitari indagati
A dare la notizia è stato il legale della famiglia, l'avvocato Francesco Petruzzi. Il piccolo Domenico non ce l'ha fatta. È morto stamattina, alle 9.20. All'alba aveva avuto un arresto cardiocircolatorio. In ospedale erano stati convocati i genitori, Patrizia e Antonio. E si era precipitato anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, per l’estrema unzione.
IL PEGGIORAMENTO
In una nota, l’Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte anche l'ospedale Monaldi, ha parlato di un improvviso ed irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche del piccolo, esprimendo cordoglio. Per Domenico, attaccato alle macchine, era stato avviato un percorso per alleviare il dolore. La famiglia infatti aveva scelto di non procedere con l’accanimento terapeutico. "Sono rimasta fino all'ultimo, fino a quanto non si è dovuta spegnere la macchina" ha detto a Mi manda Rai Tre la mamma, Patrizia Mercolino, annunciando l'intenzione di creare una fondazione a nome del figlio. "Voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato" ha spiegato "per aiutare altri bambini".IL TRAPIANTO FALLITO E LA RICERCA DI UN CUORE NUOVO
Sono state settimane di speranza, poi apprensione, infine disperazione. Domenico, 2 anni e 4 mesi, era affetto da una cardiomiopatia che aveva reso necessario il trapianto. Il 23 dicembre aveva ricevuto un cuore nuovo, che dopo l'impianto, però, si era rivelato danneggiato, probabilmente bruciato dal ghiaccio secco nel corso del trasporto. Da lì era iniziato il calvario, con il piccolo ricoverato in terapia intensiva, tenuto in vita dall'Ecmo, l'ossigenazione extracorporea. Una vicenda diventata nota solo a inizio febbraio, mentre era iniziata la corsa contro il tempo per cercare un altro organo compatibile. Mercoledì scorso però, il team medico aveva spento le ultime possibilità, dando parere negativo ad un nuovo trapianto, considerato ormai incompatibile con le condizioni del bambino.LE INDAGINI
Al Monaldi qualcuno ha portato dei fiori bianchi. Ed è grande il cordoglio espresso anche dalle istituzioni, dal Ministro della salute Schillaci, che ha mandato vicinanza alla famiglia, al sindaco di Napoli Manfredi, che ha parlato di un dolore fortissimo. Intanto l'inchiesta va avanti. Con la morte di Domenico, si aggrava la posizione dei sei sanitari indagati, che ora dovranno rispondere di omicidio colposo. La Procura di Napoli disporrà l'autopsia sul corpo del piccolo. I Carabinieri sono già in ospedale.Argomenti
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